novembre 14, 2019

Alimentazione nel periodo preconcezionale

DIRETTRICE IVI ROMA
Daniela Galliano
MD, PhD
Centro IVI Roma s.r.l.

 

Le condizioni di salute della donna nel periodo che precede la gravidanza assumono un’importanza fondamentale per tutte le fasi della gestazione e per lo sviluppo del feto. Secondo il Ministero della Sanità, la coppia che programma una dolce attesa dovrebbe assumere una serie di condotte, considerate “preventive”, relative allo stile di vita come l’eliminazione di sostanze alcoliche, del fumo e una dieta adeguata alla futura gravidanza. Una sana alimentazione, inoltre, assume un rilievo fondamentale anche per quanto riguarda la fertilità della coppia. Sempre secondo il Ministero della Salute, infatti, gli antiossidanti e le provitamine presenti in notevoli quantità nella dieta mediterranea hanno un vero e proprio effetto protettivo sugli spermatozoi e gli ovociti e li difendono da agenti infettivi e sostanze che possono assumere un carattere nocivo. Occorre precisare, quindi, come un’adeguata alimentazione sia un presupposto fondamentale per il positivo decorso di una gravidanza, non soltanto durante i nove mesi della gestazione, ma anche nel periodo che precede il concepimento.

La definizione di periodo preconcezionale

Da un punto di vista generale il periodo preconcezionale, è considerato l’arco di tempo definito come il trimestre che precede una gravidanza. Questa classificazione, ovviamente, non può essere intesa in maniera rigorosa, tanto che attualmente si distingue fra un periodo preconcezionale “biologico” e uno relativo alla “salute pubblica”. Il primo consiste nel lasso di tempo mensile che precede il concepimento, mentre il secondo è il tempo necessario per ridurre al minimo o rimuovere i fattori di rischio preconcezionale.

L’importanza del periodo preconcezionale: gli studi di Lancet

Secondo una recentissima ricerca pubblicata sulla rivista scientifica “The Lancet” il periodo preconcezionale ha un’importanza fondamentale, sul lungo termine, sulla salute della popolazione. In particolare in una recente indagine scientifica, comparando i dati sulla mortalità infantile in Svezia e in Inghilterra, i ricercatori hanno evidenziato come le statistiche nel secondo paese facessero registrare una percentuale di mortalità quasi pari al doppio di quella del primo. Fra i fattori determinanti di questa disparità, oltre allo status socioeconomico, figuravano anche le cattive abitudini alimentari e la maggiore frequenza dell’uso di sostanze alcoliche.  Secondo il team di ricerca di Lancet la fase preconcezionale è un periodo critico nel quale le condizioni di salute e gli stili di vita dei futuri genitori possono avere un’influenza sulla salute del bambino e su eventuali malattie croniche dello stesso. Secondo una ricerca pubblicata su Genome Biology, lo stile alimentare che precede il concepimento può influire sul rischio del bambino di contrarre patologie come l’HIV e il cancro.

L’alimentazione nel periodo preconcezionale

L’alimentazione nel periodo preconcezionale è uno dei fattori determinanti per un corretto sviluppo del feto, quasi quanto l’alimentazione durante la gravidanza. Un corretto stile di vita alimentare prima della gestazione, infatti, influisce sulla salute materna in generale, sulla fertilità e sulla gravidanza. L’eccesso o la mancanza di grasso corporeo, ad esempio, possono influire sulla fertilità e sull’ovulazione, mentre un consumo adeguato di nutrienti ha effetti positivi sulla fecondazione sullo sviluppo della placenta e dell’embrione.

Gli alimenti e le vitamine da assumere nella fase preconcezionale: prescrizioni specifiche

L’alimentazione nel periodo preconcezionale ha il ruolo di favorire il concepimento e il corretto sviluppo del feto. Occorre precisare, da questo punto di vista, come sia necessario distinguere delle regole generali valide per tutte le future mamme e delle precauzioni necessarie per chi ha già particolari carenze. Se la donna, infatti, presenza dei problemi relativi alla formazione ossea o alla carenza di calcio, il suo apparato osseo rischia di degradarsi ulteriormente durante la gestazione e l’allattamento, quindi nella fase preconcezionale è consigliata l’assunzione di vitamina D.

Gli alimenti da assumere nella fase preconcezionale: panoramica generale

Da un punto vista più generale, invece, fra gli alimenti maggiormente consigliati nella fase preconcezionale spiccano gli Omega-3, particolarmente presenti nel pesce. Questi sono acidi grassi essenziali che favoriscono lo sviluppo neurologico e, secondo i ricercatori, hanno l’effetto di ridurre il rischio di parti prematuri.

Le vitamine B6 presenti in spinaci, legumi e patate, oltre ad essere correlate ad un aumento delle probabilità di concepimento e a minori rischi di aborto spontaneo, favoriscono lo sviluppo del sistema nervoso del bambino. Le vitamine B12, presenti soprattutto nella carne, nel pesce, nel latte e nelle uova, hanno una funzione fondamentale nella produzione di globuli rossi e nello sviluppo del midollo osseo. Fra gli altri alimenti consigliati nella fase preconcezionale, secondo alcune indicazioni dell’Organizzazione mondiale della Sanità, spiccano anche la frutta a guscio, la verdura e, per le donne a rischio anemia, anche cibi particolarmente ricchi di ferro.

L’importanza dell’acido folico

Moltissimi esperti, fra i quali anche il nostro Ministero della Salute, consigliano anche l’assunzione di acido folico e folati nella fase preconcezionale e durante la gravidanza. I folati sono presenti in maniera naturale in alimenti come carciofi, broccoli, verdure a foglia verde, nei legumi e in alcuni frutti come arance e fragole, mentre l’acido folico è la molecola di sintesi presente nei supplementi vitaminici. Entrambi, essendo coinvolti nella sintesi di DNA, RNA e proteine, assumono un’importanza fondamentale nei processi di differenziazione e proliferazione cellulare. Una carenza di questi può contribuire alla presenza di malformazioni nel feto come la spina bifida o l’anencefalia. Per questa ragione nella fase che precede la gravidanza è consigliabile introdurre i folati nella dieta ed integrarli con l’assunzione di compresse di acido folico.

IVI: l’esperienza del leader nella fecondazione assistita

IVI è il leader mondiale nella medicina riproduttiva e il patrimonio di esperienza del suo team può fornire consigli utili alle future mamme che, rivolgendosi ai nostri esperti per problemi di fertilità, cerchino anche dei suggerimenti sull’alimentazione nel periodo che precede il concepimento. Le nostre strutture, infatti, curano tutto il percorso che porta ad una gravidanza. Non è un caso se IVI sia la realtà preferita da migliaia di persone in tutto il mondo che decidono di affidare ai nostri medici e ai nostri specialisti la realizzazione del proprio sogno.

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