FECONDAZIONE ETEROLOGA CON SPERMA DEL PARTNER

Tecnica indicata per:

  • Donne di età avanzata.
  • Donne con deficit ovarico per menopausa, deficit ovarico precoce o che hanno subito operazioni chirurgiche alle ovaie.
  • Donne che non possono usare i propri ovociti a causa di una qualità insufficiente o a causa di malattie ereditarie non rilevabili attraverso le tecniche di PGD; donne con storia clinica di ripetuti fallimenti di fecondazione in vitro.
  • Donne le cui ovaie non sono raggiungibili per il prelievo degli ovociti.
  • Aborti ripetuti.
  • Alterazioni cromosomiche della donna o degli embrioni.

Per saperne di più:

  • Viene definito come deficit ovarico il mancato inizio del ciclo mestruale nella pubertà (disgenesia gonadica – sindrome di Turner, sindrome di Swyer, disgenesia gonadica pura – sindrome di Savage o dell’ovaio resistente).
  • Si parla di deficit ovarico quando l’assenza di funzionalità ovarica si presenta dopo i 40 anni, con ciclo mestruale che comincia a essere irregolare fino a scomparire. Tra le cause che lo provocano ci sono fattori quali
    1. Ereditarietà: portatrici della sindrome dell’X fragile, etc.
    2. Alterazioni enzimatiche: galattosemia, deficit di 17-alfa-idrossilasi. Difetto della secrezione di gonadotropine.
    3. Patologie autoimmuni: MEN o sindrome di neoplasie endocrine, sindrome di Addison, diabete mellito, ipotiroidismo, anticorpo anti-ovaio.
    4. Fattori infettivi: parotite, rosolia.
    5. Ambientali: tabagismo, etc.
    6. Castrazione chirurgica: a causa di cisti o tumori dell’ovaio.
    7. Chemioterapia o radioterapia in passato.
  • Nella categoria di donne con fallimenti ripetuti della FIVET sono incluse le pazienti che non rispondono alla stimolazione ovarica, o con una storia clinica di fallimento ripetuto della fecondazione con ICSI, oppure con ripetuti insuccessi di impianto degli embrioni.

FECONDAZIONE ETEROLOGA CON SPERMA DEL DONATORE

Tecnica indicata per:

  • Uomini con assenza di spermatozoi.
  • Uomini portatori di una patologia genetica che non può essere studiata negli embrioni, o portatori di una malattia a trasmissione sessuale.
  • Anomalie cromosomiche dello sperma.
  • In caso di donne single o senza partner maschile.

RISULTATI

Il 96% dei pazienti che si sottopone a un trattamento di procreazione assistita nelle cliniche IVI raggiunge la gravidanza.

TECNOLOGIA

Le cliniche IVI sono pioniere nello sviluppo di tecnologie di procreazione assistita di ultima generazione per offrire i migliori risultati.

ATTENZIONE

Il 97% dei nostri pazienti raccomanda IVI.
IVI offre attenzione personalizzata e assistenza in tutte le fasi del trattamento.

QUALITÀ/PREZZO

Non siamo l’opzione più cara. Siamo l’opzione che offre più alternative di trattamento per raggiungere i migliori risultati.

Ovodonazione

La donatrice

La donatrice deve avere i seguenti requisiti per poter donare gli ovuli:

  • Età: dai 18 ai 35 anni.
  • Nessuna storiafamiliare di malattie a trasmissione genetica e storia clinica genetica normale.
  • Risultati negativi di analisi di malattie a trasmissione sessuale.
  • Apparato riproduttivo normale, buona salute fisica e mentale.

Prima di essere ammesse al programma di donazione degli ovociti della clinica di procreazione assistita IVI, le volontarie si sottopongono a una valutazione clinica e psicologica completa che offre importanti informazioni rispetto al grado di fertilità, allo stato di salute e al potenziale di maternità. Viene realizzata una visita ginecologica completa che permette di escludere la presenza di cisti, miomi, polipi e alterazioni di altro tipo dell’apparato riproduttivo. Viene realizzato uno studio cromosomico che esclude possibili anomalie della futura prole della donatrice o della donna che riceverà gli ovociti. Viene accertata l’assenza di malattie trasmissibili quali HIV, epatite, sifilide e delle patologie tipiche del gruppo sanguigno e del fattore Rh.
Ai sensi della Legge Spagnola 35/1988 – 1988, 22 novembre sulle tecniche di procreazione assistita, qualsiasi donazione di gameti o embrioni deve essere anonima e volontaria, per cui nelle cliniche IVI non è permesso rivelare l’identità delle donatrici e delle riceventi in nessun momento, né durante né in seguito al procedimento di fecondazione eterologa. Si possono tuttavia fornire dati utili per un corretto monitoraggio della gestazione, come ad esempio il gruppo sanguigno e l’età della donatrice.

PROCEDIMENTO FECONDAZIONE ETEROLOGA

La donatrice di ovuli deve sottoporsi a un trattamento di stimolazione ovarica che favorisce la produzione di ovuli. La donna che riceve gli embrioni, dal canto suo, deve sottoporsi a un trattamento per preparare l’endometrio prima del transfer embrionale.

Ovodonazione

Trattamento farmacologico

Le donne riceventi assumono un medicinale che predispone l’utero all’impianto degli embrioni trasferiti. Mentre si attende che si verifichi la donazione, bisogna restare in contatto permanente con il proprio centro IVI di riferimento per poter essere reperibili.
Nel momento in cui si avviene una donazione idonea per il caso specifico, i pazienti vengono avvisati con il necessario anticipo, per procedere alla fecondazione degli ovociti.

Ovodonazione

Preparazione dello sperma

Si può utilizzare sperma del giorno stesso della donazione degli ovociti, premesso che vi sia stato un periodo di astinenza sessuale; in laboratorio verranno eliminati determinati componenti e verranno selezionati gli spermatozoi più adatti a fecondare gli ovuli donati. È anche possibile criopreservare previamente lo sperma per utilizzarlo nel momento in cui si individua una donatrice compatibile.

Ovodonazione

Fecondazione e transfer embrionale

Mediante la tecnica di fecondazione in vitro, o con iniezione intra-citoplasmatica di spermatozoi, si fanno entrare in contatto gli spermatozoi e gli ovociti. Gli embrioni che ne derivano vengono conservati nel laboratorio della fecondazione in vitro fino al momento del transfer embrionale. Dopo la fecondazione, viene selezionato il numero di embrioni che verranno introdotti nell’utero della donna. Il momento adatto per il transfer e il numero di pre-embrioni da trasferire sarà determinato dai medici a seconda della storia clinica della coppia, del numero e delle caratteristiche dei pre-embrioni e dalle circostanze particolari del ciclo di trattamento in corso.

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