marzo 11, 2020

Gravidanza e coronavirus – ci sono pericoli?

Per il Comitato editoriale Blog IVI

Daniela Galliano
DIRETTRICE IVI ROMA
Daniela Galliano
MD, PhD
Centro IVI Roma s.r.l.

 

La diffusione del coronavirus (COVID-19) sta generando un allarme globale, suscitando nelle donne in gravidanza una preoccupazione particolare per quanto riguarda gli effetti di questo virus, sia per loro stesse che per il feto.

In questo momento, IVI vuole trasmettere un messaggio di tranquillità e prudenza. Il Gruppo sta monitorando attivamente l’evoluzione della malattia ed è in contatto costante con le autorità sanitarie.

“Le informazioni scientifiche ora a disposizione ci comunicano come non sembri esserci evidenza della trasmissione del virus tra la mamma e il feto. Lo stesso discorso vale per le coppie che si stanno sottoponendo a un trattamento di fecondazione assistita. Anche in questo caso, non esistono prove di trasmissione” afferma la dott.ssa Daniela Galliano, Direttrice di IVI Roma.

“Questi sono momenti convulsi e, date le circostanze, dobbiamo rimanere calmi e analizzare bene le prove scientifiche che ci aiuteranno ad affrontare il coronavirus e i suoi effetti con la massima obiettività, senza perdere di vista le sue evidenti conseguenze e limitando l’affidabilità di ipotesi non comprovate”, continua la dott.ssa Galliano.

Coronavirus e gravidanza

A questo proposito, e in seguito alla pubblicazione di uno dei primi studi sulla relazione tra coronavirus e gravidanza, le cui conclusioni sono state rese pubbliche da The Lancet, si noti che:

  • Al momento, non è stato scientificamente provato che le donne in gravidanza abbiano una maggiore suscettibilità alle infezioni del coronavirus, quindi si raccomanda di seguire gli stessi passi per prevenire l’infezione di quelli definiti per il resto della popolazione.

 

  • Ad oggi, non ci sono prove della trasmissione di questo tipo di virus attraverso trattamenti di riproduzione assistita.

 

  • Articoli e case study pubblicati ad oggi mostrano che non esiste una trasmissione verticale di COVID-19 dalle donne in gravidanza al feto. Inoltre, né la prognosi della gravidanza né quella dei pazienti erano peggiori rispetto alle donne non gravide infette.

“Il Royal College of Obstetricians & Gynaecologists aggiunge inoltre come, poiché non vi sono prove di infezione fetale intrauterina con COVID-19, possa ritenersi al momento improbabile che vi siano effetti congeniti del virus sullo sviluppo fetale.

È importante mantenere un atteggiamento di tranquillità, poiché sebbene l’evoluzione del coronavirus induca incertezza e insicurezza, la verità è che né i pazienti che stavano effettuando un trattamento di Fecondazione Assistita né le donne nel terzo trimestre di gravidanza hanno finora mostrato rischi per loro stesse e lo stato del proprio bambino”, aggiunge la Dott.ssa Galliano.

“Tuttavia, dobbiamo essere cauti, dato che le informazioni attuali sono scarse, senza perdere di vista il fatto che per una donna incinta qualsiasi virus che può colpire il tratto respiratorio inferiore è un rischio per lei e la sua gravidanza”, conclude la dott.ssa.

Come prevenire l’infezione da COVID-19?

Per ridurre le possibilità di contagio da COVID-19, le autorità sanitarie raccomandano quanto segue:

  • Lavarsi le mani frequentemente con acqua e sapone o con gel a base alcolica.
  • Quando si tossisce o si starnutisce, coprire la bocca e il naso con il gomito flesso, oppure con un fazzolettino usa e getta.
  • Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.
  • Evitare contatti ravvicinati, mantenendo la distanza di almeno 1 metro.
  • Evitare i luoghi affollati.
  • Evitare le strette di mano e gli abbracci.
  • Nel caso in cui compaiano sintomi simili all’ influenza, restare a casa e contattare il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta, la guardia medica o i numeri regionali.

E’ importante seguire scrupolosamente queste raccomandazioni, che è possibile trovare sul sito del Ministero della Salute, dedicato alla diffusione del virus.

Richiedi senza impegno maggiori informazioni:

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