dicembre 27, 2017

Fertilità ed età: i possibili problemi nelle over 40

Nel corso degli ultimi decenni, a causa anche di una profonda modifica del tessuto sociale e lavorativo, si è assistito a un netto spostamento in avanti dell’età della prima gravidanza. Secondo i recenti dati Istat, infatti, le neomamme over 40 rappresentano ben l’8% del totale, con un incremento fra il 2010 e il 2013, che sfiora il 12%. Un dato che permette all’Italia di occupare la prima posizione in Europa per la presenza del maggior numero di primipare in età adulta. Nonostante questa tendenza in continuo aumento, occorre sottolineare come superati i 40 anni si verifichi una progressiva e costante riduzione della fertilità. Per far fronte a queste problematiche che sopraggiungono con il decorso del tempo, spesso la soluzione può essere rappresentata dal ricorso alla procreazione assistita. L’avanzamento dell’età, infatti, non comporta una rilevante flessione sul successo delle procedure di pma.

 

La riduzione della fertilità nelle donne over 40Secondo una recente ricerca della “Società Italiana di Fertilità, Sterilità e Medicina della Riproduzione”, che fa capo all’Istituto Superiore di Sanità, superati i 40 anni le probabilità di una gravidanza sono pari al 7/8% ogni mese. Per questa ragione, rispetto alle under 40, normalmente sono necessari più tentativi per realizzare una maternità. Ovviamente, però, più passa il tempo e più si riducono tali probabilità. Le ragioni che determinano un rapporto inversamente proporzionale fra età e fertilità sono da ricercare nella riduzione progressiva del numero di ovociti contenuti nelle ovaie che all’età di 40 anni diminuiscono fino ad arrivare a 25.000. Se a 23 anni, infatti, ogni ovulazione ha il 28% di probabilità di trasformarsi in gravidanza, tali probabilità sono più che dimezzate dopo i 40 anni. Per queste ragioni, qualora si intenda avere un figlio superata questa fascia di età, e nel caso di esito infruttuoso di diversi tentativi, una delle scelte più opportune potrebbe essere rappresentata dalla fecondazione assistita.

 

Le ragioni della riduzione della fertilità superati i 40 anni – La riduzione del numero dei follicoli nelle ovaie, generalmente, intorno ai 40 anni si abbassa per effetto dell’aumento del valore dell’ormone follicolo stimolante (FSH). Questo comporta, come effetto diretto, un processo di riduzione della riserva ovarica. Se, una volta raggiunta questa età, la gravidanza non si avvia dopo circa sei mesi di tentativi, è opportuno prendere in considerazione il ricorso alla procreazione assistita. Le procedure di pma, infatti, garantiscono una percentuale di successo rilevante anche qualora si sia superato il limite dei 40 anni.

 

Le problematiche che possono insorgere superati i 40 anni – Le maggiori difficoltà ad ottenere una gravidanza superati i 40 anni sono correlate non solo ad una diminuzione del numero di ovociti, ma anche ad un peggioramento della loro qualità. Occorre, inoltre, evidenziare come oltre un certo range di età le ovaie, l’utero e l’endometrio sono meno recettivi. Un ulteriore rischio che può insorgere è rappresentato anche da un aumento delle probabilità di gravidanze extrauterine: queste, infatti, prima dei 40 anni si possono verificare nel 12% dei casi, mentre superati i 43 anni tali probabilità raddoppiano. Il decorso del tempo può anche agevolare il rischio dell’insorgenza di possibili malattie ginecologiche, di disfunzioni della tiroide, di problemi di coagulazione del sangue, di ipertensione arteriosa e di diabete. Per queste ragioni, prima di avviare una gravidanza, appare opportuno sottoporsi ad una visita ginecologica preconcezionale per valutare le condizioni di salute generale. L’età rappresenta un fattore di rischio anche per l’insorgenza di anomalie cromosomiche come la Sindrome di Down, che fino ai 44 anni appare residuale, mentre superati i 45 anni può statisticamente verificarsi in un bambino su 35. Le donne over 40, inoltre, hanno maggiori probabilità di partorire prematuramente rispetto a quelle fra i 20 e i 39 anni (16% circa contro il 12%).

 

Le tecniche di preservazione della fertilità – Come già accennato, spesso la posticipazione della gravidanza è determinata da scelte di vita e lavorative difficilmente procrastinabili. Queste decisioni, di conseguenza, comportano un aumento delle richieste di fecondazione assistita ed in particolare di fecondazione eterologa. Un rilievo confermato anche dai dati statistici: se l’età media delle donne che fanno ricorso a questa tecnica si attesta intorno ai 36 anni, si assiste anche ad un continuo e costante aumento delle over 40 che nel 2015 sono state oltre un terzo del totale, mentre appena dieci anni prima rappresentavano il 20%. Non sono rari i casi in cui l’idea di una “maternità ritardata” viene elaborata molto prima del superamento dei 40 anni.  Per queste ragioni, soprattutto nell’ultimo decennio, sono sempre più in aumento le richieste di preservazione della fertilità per ragioni sociali.  Queste tecniche permettono di congelare e conservare gli ovuli raccolti in un’età particolarmente fertile per consentire in seguito di avviare una procedura di fecondazione assistita.

In particolare, secondo un articolo pubblicato di recente sulla rivista “Fertility and Sterility”, il ricorso a questa tecnica di pma nelle nostre cliniche ha fatto registrare un aumento dal 2007 ad oggi pari al 500%. L’Italia, da questo punto di vista, è il quarto paese in termini numerici per numero di donne che decidono di preservare la propria fertilità per motivi sociali ai fini di una futura procreazione assistita.

 

L’esperienza di IVI – IVI rappresenta la realtà più all’avanguardia per le donne e le coppie che superati i 40 anni desiderano realizzare il proprio desiderio di genitorialità. Le nostre cliniche, infatti, vantano percentuali di successo rilevantissime nell’ambito della fecondazione eterologa: il 69% delle coppie che ricorre alla FIVET, infatti, ottiene una gravidanza dopo il primo trattamento. La nostra esperienza scientifica rappresenta una garanzia anche nell’ambito delle tecniche di preservazione della fertilità. IVI, in particolare, per quanto riguarda la crioconservazione degli ovuli è pioniere per l’uso di tecniche innovative come il “Cryotop” che consente di raggiungere percentuali di successo molto rilevanti.

 

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4 commenti

  • Ilaria Pellegrini says:

    Buongiorno,
    volevo sapere se vi trovate anche a Roma, se siete convenzionati e i relativi costi per avviare una fecondazione assistita, tenendo presente che io ho gia effettuato una fivet e ho 41 anni.
    grazie

    • italia says:

      Ciao Ilaria, siamo a Roma in Largo Ildebrando Pizzetti 1. In merito ai costi, puoi trovare un’idea dei costi base sul sito ivitalia.it https://ivitalia.it/fivet-invitro-costi/ . Sono costi base, poichè i medici potrebbero decidere di effettuare delle analisi o degli esami aggiuntivi per valutare meglio la situazione clinica della coppia. Se vuoi prendere un appuntamento con noi, puoi chiamare il numero 800 088 247 oppure compilare il modulo online “Contattaci” su ivitalia.it, per essere ricontattata da un nostro addetto. Grazie e buona giornata!

  • conny says:

    salve in Sicilia avete agganci? e se si dove?

    • italia says:

      Buon pomeriggio Conny, non abbiamo un centro in Sicilia. Può però prendere un appuntamento con i nostri esperti di fertilità a Roma, chiamando il numero gratuito 800 088 247 oppure compilando su ivitalia.it il modulo online “Contattaci” (in caso volesse essere ricontattata da un nostro addetto).Grazie e cordiali saluti

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