dicembre 10, 2018

Mal di testa in gravidanza: cause e rimedi

 

Il mal di testa è inserito dall’OMS fra le prime dieci cause al mondo di disabilità    e soltanto in Italia colpisce più di 26 milioni di persone. L’incidenza di questa patologia è superiore nelle donne rispetto agli uomini: in particolare, la cefalea colpisce circa il 18% della popolazione femminile e soltanto il 6% di quella maschile. L’incidenza del mal di testa nelle donne aumenta soprattutto dopo la pubertà: il menarca, infatti, determina delle variazioni del livello degli estrogeni che possono causare un’attivazione delle cellule dell’infiammazione chiamate mastociti; queste ultime liberano e sostanze infiammatorie che attivano il sistema del dolore. Il mal di testa è un disturbo molto frequente anche in gravidanza e può essere determinato da svariate cause. Per far fronte a questa problematica, però, occorre particolare cautela: durante la gravidanza, infatti, non è possibile utilizzare molti rimedi e farmaci che normalmente vengono somministrati per ridurre l’effetto delle cefalee. Questo piccolo vademecum vuole fornire alle donne incinte delle indicazioni utili per valutare cosa prendere e che precauzioni assumere nel caso di mal di testa in gravidanza. Si tratta, ovviamente, di indicazioni di massima che non possono prescindere da un consulto con il proprio medico o ginecologo.

 

Il mal di testa in gravidanza: caratteristiche

Durante la gravidanza il mal di testa è un evento molto frequente, che si verifica soprattutto nei primi tre mesi. Questo fastidio non assume sempre la stessa forma nelle donne incinte, anche perché le cause possono essere diverse, tuttavia la manifestazione più diffusa è quella della cefalea di tipo tensivo. Secondo una classificazione dell’Istituto Superiore di Sanità quest’ultima è la formula più comune e diffusa di mal di testa che si manifesta con un dolore costante che si diffonde in entrambi i lati della testa e può protrarsi anche per alcuni giorni. In alcuni casi la cefalea tensiva può determinare un irrigidimento dei muscoli del collo e una sensazione di indolenzimento agli occhi. Secondo alcuni studi recenti nella maggior parte dei casi la cefalea di tipo tensivo è determinata da un aumento della tensione a livello dei muscoli del capo e del collo, generata in prevalenza da una condizione di ansia e stress.

 

Le possibili cause del mal di testa in gravidanza: l’ipertensione

L’origine del mal di testa in gravidanza non è determinato, generalmente, da una sola causa ma da un concorso di fattori riconducibili al complesso di variazioni – ormonali e fisiche – che si verificano per effetto della gestazione. Un ruolo non indifferente, da questo punto di vista, è svolto dall’ipertensione. Secondo uno studio condotto su un campione di 140 gestanti dal Montefiore Medical Center – Albert Einstein College of Medicine di New York e pubblicato sulla rivista Neurology, circa il 17% delle donne che richiedono un consulto specialistico per mal di testa in gravidanza soffrono di ipertensione, una condizione che, nella maggior parte dei casi esaminati, non esisteva prima ed è insorta con la gravidanza.

 

Le variazioni ormonali e neuro-vascolari come causa del mal di testa

Come abbiamo avuto modo di precisare, non esiste una causa “univoca” che può dare origine al mal di testa in gravidanza, ma in generale questo disturbo è determinato da una pluralità di fattori. In particolare, fra gli elementi che possono comportare la presenza di cefalee durante la gestazione è possibile individuare le variazioni ormonali e le correlate variazioni neuro-vascolari fisiologicamente connesse con la gravidanza.

 

Gli altri fattori che possono incidere sul mal di testa in gravidanza

Più in generale, il mal di testa in gravidanza, oltre che dalle alterazioni ormonali, può essere determinato anche da ulteriori fattori connessi alla gestazione. In particolare, possono incidere su questa situazione le alterazioni del ciclo sonno-veglia molto frequenti nel corso dei nove mesi. L’insonnia, infatti, è uno dei sintomi più diffusi fra le donne durante la gravidanza, soprattutto negli ultimi tre mesi. Questo disturbo del sonno può, come conseguenza, provocare forti cefalee. Anche la condizione di affaticamento generale e l’aumento di peso possono essere altri fattori che incidono sulla presenza di mal di testa. Il mal di testa, inoltre, può anche manifestarsi come conseguenza di uno stato generalizzato di stress ed ansia correlato alla gravidanza.

 

Il mal di testa in gravidanza come spia della gestosi

Come abbiamo visto, generalmente il mal di testa è correlato alle alterazioni ormonali determinate dalla gravidanza o, comunque, si inserisce nell’ampia cornice di sintomi che si manifestano nei nove mesi di gestazione. Le cefalee, però, soprattutto se correlate a un aumento dei livelli di pressione sanguigna, possono essere anche “spia” di una forma di gestosi, una patologia anche nota come preeclampsia. Quest’ultima è una condizione abbastanza rara che colpisce circa il 3% delle donne incinte e che si manifesta più frequentemente negli ultimi tre mesi di gravidanza e comporta un aumento generalizzato della pressione (oltre 90 per la minima e 140 per la massima). La gestosi, nelle forme più gravi e meno frequenti, può anche portare un ritardo di crescita intrauterino e a un parto prematuro. Le cause di questa patologia non sono ancora note, ma si ritiene che alla base della stessa vi sia un’alterazione dello sviluppo della placenta e dei vasi sanguigni che provvedono ad irrorarla. Da questo punto di vista, uno dei primi sintomi della gestosi è il mal di testa, che generalmente si accompagna ad altri “segnali” come la visione offuscata, nausea e vomito, tremore alle mani e un eccessivo aumento di peso.

 

Cosa è possibile prendere per il mal di testa in gravidanza

Qualora il mal di testa non sia una manifestazione isolata, ma si protragga nel corso del tempo e assuma un carattere invalidante, è opportuno sempre rivolgersi al medico per valutare cosa prendere per farvi fronte. L’assunzione di qualsiasi farmaco in gravidanza, infatti, deve essere severamente controllata per i rischi che la terapia può avere sul feto. Il farmaco più utilizzato per le cefalee in gravidanza è il paracetamolo, mentre sono assolutamente sconsigliati tutti i FANS. L’uso di quest’analgesico, secondo moltissimi studi, non espone il feto al rischio di insorgenza di anomalie. Anche in questo caso, però, la valutazione su cosa prendere per il mal di testa in gravidanza deve essere rimessa esclusivamente al medico ed è assolutamente sconsigliata l’autoterapia.

 

I rimedi non farmacologici per il mal di testa in gravidanza

Esistono anche alcuni rimedi non farmacologici che possono consentire di far fronte al mal di testa in gravidanza. Per prevenire le cefalee, ad esempio, è opportuno seguire un regime alimentare che escluda cibi troppo calorici o alimenti che possano far impennare la curva glicemica. Fra i rimedi naturali contro le cefalee sono molto consigliate le tisane a base di valeriana e camomilla che possono aiutare a rilassare il collo e la cervicale riducendo la tensione e, di conseguenza, producendo effetti benefici sul mal di testa. Anche un massaggio al collo con l’utilizzo di un olio essenziale come l’arnica può produrre effetti benefici e ridurre il fastidio delle cefalee. Anche l’assunzione di integratori di magnesio può essere consigliata per consentire un miglioramento del sonno, ridurre lo stress e, di conseguenza, prevenire le cefalee.

 

L’esperienza di IVI al vostro servizio

Le precauzioni sopra elencate su cosa prendere nel caso di mal di testa in gravidanza e sui rimedi da adottare sono le medesime anche se il concepimento si è verificato per effetto della fecondazione assistita. Nell’ambito della procreazione medicalmente assistita i nostri medici, scienziati e specialisti rappresentano l’avanguardia a livello mondiale. IVI, infatti, rappresenta la più grande realtà a livello mondiale nell’ambito della medicina riproduttiva. I nostri indici di concepimento hanno raggiunto traguardi ineguagliabili: 9 coppie su 10 che ripongono la loro fiducia nelle nostre strutture riescono a realizzare il proprio sogno di genitorialità. In particolare, tecniche come la donazione di ovuli riescono a raggiungere un indice di concepimento cumulativo del 97% per tre tentativi. Anche il confronto con altre realtà del settore conferma il nostro primato: il 50% delle pazienti che decidono di sottoporsi a fecondazione in vitro nei nostri centri, ma hanno una storia clinica fino a quattro fallimenti in altre cliniche, riesce a concepire grazie a supporto dei nostri medici e specialisti. La nostra linea guida, infatti, si fonda su un principio essenziale: ogni caso è unico e, di conseguenza, ogni trattamento è unico.

 

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