giugno 16, 2020

L’alcol può ridurre le possibilità di una gravidanza?

Alcol e gravidanza
Per il Comitato editoriale Blog IVI

Daniela Galliano
DIRETTRICE IVI ROMA
Daniela Galliano
MD, PhD
Centro IVI Roma s.r.l.

 

Se è ormai assodato a livello scientifico che l’alcol fa male in gravidanza, occorre precisare anche che diversi studi e ricerche hanno evidenziato la correlazione tra il consumo eccessivo di bevande alcoliche e gli effetti negativi sulla fertilità sia femminile, sia maschile. L’assunzione di alcol in gravidanza, inoltre, può produrre effetti tossici sul feto, che è privo degli enzimi in grado di metabolizzare le sostanze in esso contenute. Le conseguenze più gravi possono essere rappresentate da ritardi nello sviluppo fisico ed intellettivo, malformazioni, deficit cognitivi. Bere in gravidanza, inoltre, comporta un maggiore rischio di aborto spontaneo in particolare nei primi 90 giorni di gestazione. L’alcol, però, può avere anche un’incidenza rilevante sulla fertilità ed essere uno dei fattori che determinano una riduzione delle possibilità di una gravidanza. In particolare, quest’ultimo può avere un’incidenza negativa sia sulla fertilità femminile, sia su quella maschile.

 

Gli effetti negativi dell’alcol sulla fertilità: una panoramica generale

Adottare uno stile di vita corretto assume un’importanza essenziale sulla salute sessuale e riproduttiva. Secondo il Ministero della Salute il fumo, l’uso di sostanze stupefacenti, un’alimentazione scorretta, un eccesso di attività fisica o al contrario un’accentuata sedentarietà possono influenzare negativamente la fertilità. Fra i fattori negativi, in questo senso, uno dei più determinanti è rappresentato dal consumo eccessivo di bevande alcoliche. In particolare, l’abuso di alcol può comportare un’alterazione dei meccanismi dell’ovulazione nella donna ed una riduzione dei livelli di testosterone ed un danneggiamento del processo di maturazione degli spermatozoi negli uomini.  Inoltre, nella donna l’eccesso di alcol può essere all’origine di una minore produzione di ormoni femminili e, di conseguenza, di un’insufficienza ovarica che si estrinseca con irregolarità mestruali o assenza di ovulazione. Nell’uomo l’abuso di alcol può determinare fenomeni di ipogonadismo, un aumento dei livelli degli estrogeni, una riduzione del numero di spermatozoi o alterazioni morfologiche agli stessi.

 

L’incidenza del consumo di alcol sulla fertilità femminile: i profili della ricerca scientifica

L’assunzione di bevande alcoliche, da un punto di vista generale, si ritiene dannosa per la fertilità e di conseguenza il consumo di alcol può avere effetti negativi sulla ricerca di una gravidanza. Occorre precisare, però, come sia difficile misurare in maniera diretta l’incidenza dell’alcol sull’infertilità e quali quantità possano assumere una potenzialità dannosa. Recentemente, uno studio condotto da in gruppo di scienziati danesi ha analizzato la condizione di oltre 6.000 donne con un’età compresa fra i 21 e i 45 anni. La selezione delle pazienti aveva preso in considerazione, in particolare, chi aveva cercato una gravidanza per 12 mesi consecutivi senza riuscire ad avviare una gestazione . I risultati della ricerca hanno evidenziato come le donne che avevano bevuto oltre 14 unità di alcol a settimana, che equivalgono a sette grandi calici di vino, avevano subito una riduzione della capacità di concepimento pari al 18% rispetto a chi non consumava alcolici o li consumava con maggiore moderazione. I risultati della ricerca, da questo punto di vista, non evidenziano la necessità di un divieto assoluto nel consumo di alcol, ma spingono ad un consumo moderato ed occasionale.

 

I meccanismi di interferenza dell’alcol sulle funzionalità riproduttive

Molti studi hanno evidenziato come un consumo eccessivo di alcol possa essere all’origine di disfunzioni come l’assenza di mestruazioni o di ovulazione, interferenze nella fase luteale e menopausa precoce. In particolare, l’alcol può interferire sull’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi che è alla base della produzione degli ormoni FSH e LH. Questi ultimi hanno la funzione di stimolare la formazione dei follicoli ovarici e del corpo luteo. Un aspetto rilevante da prendere in considerazione, da questo punto di vista, è rappresentato dall’età della donna: se nell’adolescenza è stato rilevato come il consumo eccessivo di alcol possa determinare soprattutto alterazioni nel ciclo mestruale, fra i 25 e i 44 anni questo può comportare alterazioni rilevanti nella sfera ormonale e riproduttiva. Inoltre, è generalmente consigliato eliminare completamente l’alcol qualora la coppia programmi o preveda una gravidanza. Un corretto stile di vita nel periodo preconcezionale, infatti, assume un’importanza determinante sulla salute materna, sullo sviluppo della placenta e dell’embrione

 

L’incidenza dell’alcol sulla fertilità maschile

Un recentissimo studio presentato da IVI nell’ambito del congresso dell’American Society For Reproductive Medicine dal titolo “Total motile sperm count trend over time across two continents: evaluation of semen analyses from 119,972 infertile men” ha evidenziato un trend in ascesa nell’infertilità maschile. Una delle cause di questo preoccupante incremento può essere rappresentata dall’abuso nel consumo di alcolici. In particolare, è stato rilevato come l’eccesso di alcol può avere effetti negativi sia sulla produzione degli spermatozoi, sia sulla qualità degli stessi. Secondo alcuni studi, infatti, un eccessivo consumo di bevande alcoliche può determinare nel 45% dei casi una riduzione del numero degli spermatozoi e un’alterazione morfologica degli stessi. A livello testicolare l’alcol è correlato alla possibilità di una modificazione strutturale dei testicoli e ad una rilevante riduzione della produzione di testosterone. In particolare l’abuso di alcol può danneggiare le cosiddette cellule Leydig, connesse alla produzione di testosterone, un ormone essenziale per la corretta formazione degli spermatozoi. Inoltre, l’eccessivo consumo di bevande alcoliche può anche produrre effetti negativi sulle cellule di Sertoli che hanno un ruolo fondamentale per il corretto svolgimento della spermatogenesi. Secondo alcune ricerche, un consumo quotidiano di dosi eccessive può persino portare all’interruzione del processo di maturazione spermatica.

 

IVI: l’esperienza del leader nella fecondazione assistita

Secondo alcune ricerche il consumo eccessivo di bevande alcoliche può anche aver un’incidenza negativa sul buon esito delle tecniche di fecondazione assistita. Un riequilibrio nello stile e nelle abitudini di vita, da questo punto di vista, è essenziale per l’avvio di un percorso nel quale IVI sarà sempre al vostro fianco. Le nostre cliniche, infatti, rappresentano l’eccellenza nella medicina riproduttiva. Una leadership confermata dai risultati concreti: nove coppie su dieci hanno realizzato il proprio sogno di genitorialità dopo essersi rivolte ai nostri esperti.

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