maggio 28, 2020

Supporto emotivo durante la gravidanza

Supporto emotivo gravidanza
Per il Comitato editoriale Blog IVI

Daniela Galliano
DIRETTRICE IVI ROMA
Daniela Galliano
MD, PhD
Centro IVI Roma s.r.l.

 

Immaginare di diventare genitori è un percorso importante nella vita di ogni persona, una strada costellata da desideri, aspettative, timori, investimenti emotivi sia individuali, sia familiari. Un momento molto importante e una scelta definitiva che potrebbe essere accompagnata da una supporto emotivo che, soprattutto durante la gravidanza, potrebbe risultare un aiuto prezioso.

Nella futura mamma, da questo punto di vista, si avvicendano emozioni e stati d’animo spesso contrastanti: dalla paura per il percorso da affrontare, alla gioia per la futura nascita. Tutti questi sentimenti compongono il quadro del processo che porta la donna a maturare la propria identità materna, che si forma progressivamente ed è in continuo divenire. In questo contesto, i mesi che portano dall’inizio della gestazione al parto possono essere accompagnati da stress e tensione emotiva.

Per queste ragioni è opportuno che la futura mamma, durante questo processo, sia sostenuta, accompagnata e aiutata da un supporto emotivo durante la gravidanza. L’aiuto psicologico alle donne durante la gestazione, in questo senso, assume un’importanza essenziale sia per la diretta destinataria, sia in prospettiva per il bambino. Le serenità della futura mamma, infatti, è una componente rilevante sia nello sviluppo del rapporto madre-figlio, sia per il decorso della gravidanza.

I cambiamenti psicologici durante la gravidanza

La durata di un evento, come la gravidanza, delimitato da precisi limiti cronologici, si accompagna ad un percorso di elaborazione psicologica correlato all’impegno biologico e fisiologico. Le trasformazioni che intervengono in questo periodo sono paragonabili per quantità e natura ad altre che possono intervenire nel corso della vita. Questo processo biologico, quindi, è accompagnato da una mobilitazione psichica molto impegnativa che coinvolge sia l’aspetto fisico e fisiologico, sia quello psicodinamico e relazionale. La gravidanza, infatti, comporta una modifica di tutto il processo relazionale della donna.

Ovviamente, questa condizione non è uguale per tutte le donne; in base al proprio vissuto in questo periodo possono emergere emozioni positive come gioia e speranza o emozioni negative con ansia e tristezza. Occorre precisare, però, come anche nelle situazioni in cui la gravidanza sia frutto di una piena e totale condivisione di desideri, nella mente della futura madre possono alternarsi stati emotivi contrastanti.

L’aiuto alla donna durante la gravidanza

Già nel 1946 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito espressamente che “la promozione della salute e del benessere in gravidanza implica il prendersi cura della donna come persona, ossia nella complessità degli aspetti biologici, psicologici e socioaffettivi”. In questo senso, le dinamiche psicologiche che maturano in questo periodo devono essere prese in considerazione per il benessere sia della madre, sia del bambino. Il Comitato Nazionale per la Bioetica della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha approvato un documento intitolato “Aiuto alle donne in gravidanza e depressione post-partum”. In particolare, il testo mette in evidenza come le tensioni emozionali che investono la gestazione comprendono sia processi di maturazione verso il raggiungimento di un nuovo ruolo, sia processi di regressione perché ogni nuovo step è accompagnato da tensione, stress ed ansia. In questo processo il supporto emotivo alla gravidanza deve tener conto sia del passaggio dall’essere “coppia” a diventare “coppia genitoriale”, sia delle condizioni esistenziali della donna e delle difficoltà sociali che possono intervenire “in prospettiva” nel diventare mamme (come ad esempio eventuali problemi in ambito lavorativo). L’aiuto psicologico alle donne in gestazione, inoltre, deve tener conto del processo di creazione di uno spazio mentale per il figlio.

Gli obiettivi del supporto psicologico

Il documento del Comitato Nazionale per la bioetica e gli studi scientifici, da questo punto di vista, hanno evidenziato come il supporto psicologico deve essere indirizzato al perseguimento di alcuni obiettivi specifici. Il primo è rappresentato senz’altro dal facilitare l’adattamento alla gravidanza, una condizione completamente nuova per la donna sia sotto il profilo fisico-biologico, sia sotto quello emotivo. Il supporto emotivo deve comprendere anche un percorso diretto a facilitare la transizione alla genitorialità e l’individuazione e la separazione fra genitori e figli. L’aiuto psicologico, inoltre, deve consentire di gestire le possibili ansie correlate alla nascita e alla salute del bambino.

Gli effetti della condizione psicologica sulla gravidanza

Molti studi hanno messo in evidenza l’esistenza di una correlazione fra la condizione di ansia, stress e depressione durante la gravidanza e alterazioni a livello fisiologico e comportamentale nei bambini fin dall’infanzia come una maggiore tendenza al pianto, disturbi del sono e problemi relativi all’alimentazione. Uno studio congiunto condotto dall’ l’IRCCS Medea e il Research Department of Clinical Educational and Health Psychology dello University College di Londra, ha messo in rilievo come un aumento di livello del cortisolo nel sangue materno (indicatore di un incremento dei livelli di stress) predicono un’alterata risposta allo stress nel neonato e una marcata reattività comportamentale.

La condizione psicologica nelle donne con problemi di infertilità

L’attenzione per l’aspetto psicologico non riguarda soltanto donne in gravidanza, ma anche – seppur con diverse prospettive e sfumature – le donne e le coppie con problemi di infertilità. Secondo i dati presentati qualche anno fa da IVI, su 20.000 coppie che si rivolgono all’estero per sottoporsi ad un processo di fecondazione assistita, soltanto una parte esigua è seguita a livello psicologico. Per questa ragione IVI ha organizzato all’interno dei propri centri un supporto psicologico per assistere i propri pazienti. Lo scopo è di fornire un aiuto per le implicazioni psicologiche generate da problemi di infertilità e di un ridurre al minimo l’impatto dello stress nel percorso che porta ad un trattamento di fecondazione assistita. Infatti,  le difficoltà di concepimento sono spesso correlate a senso di angoscia, solitudine, tristezza che possono incidere anche sul rapporto di coppia. Inoltre, sembrerebbe dimostrato che il prendersi cura di se stesse e delle proprie emozioni aumenti la possibilità di successo dei trattamenti di pma consentendo una migliore gestione dell’ansia e dei pensieri negativi.

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