agosto 12, 2020

Ĕ possibile rimanere incinta prendendo una pillola anticoncezionale?

pillola anticoncezionale
Per il Comitato editoriale Blog IVI

Daniela Galliano
DIRETTRICE IVI ROMA
Daniela Galliano
MD, PhD
Centro IVI Roma s.r.l.

 

 La contraccezione, secondo la definizione fornita dal Ministero della Salute, è rappresentata dal complesso di tecniche alle quali si fa ricorso per programmare o impedire il verificarsi di una gravidanza. Per quanto riguarda i metodi contraccettivi è possibile distinguere quelli che si usano prima del rapporto sessuale e quelli impiegati durante il rapporto. Fra i primi il più diffuso è la pillola anticoncezionale, mentre fra i secondi il preservativo. Secondo una recente ricerca dell’Istat il primo metodo è utilizzato da quasi una donna su quattro (24,3%), mentre negli Stati Uniti secondo una statistica l’utilizzo riguarda il 62% delle donne fra i 15 e i 44 anni. La pillola anticoncezionale è un farmaco finalizzato ad impedire una gravidanza, da utilizzare rigorosamente dietro prescrizione del ginecologo, composto da due diversi tipi di ormoni: l’estrogeno ed il progestinico. Questi ultimi sono simili a quelli prodotti dalla donna al fine di regolare la funzionalità dell’apparato genitale. Si tratta di un sistema di contraccezione estremamente efficace, tuttavia l’impiego non esclude in maniera assoluta l’eventualità di una gravidanza.

L’efficacia della pillola e l’eventualità di una gravidanza

La pillola anticoncezionale ha un’efficacia molto elevata, tuttavia l’impiego non esclude al 100% l’eventualità di una gravidanza. Secondo alcune recenti ricerche circa l’8% delle donne che fanno ricorso a questo metodo ottiene una gravidanza indesiderata nel corso del primo anno di somministrazione. Una percentuale che scende fino all’1% qualora siano rispettate in maniera rigorose le prescrizioni di assunzione. L’ipotesi di una gravidanza nonostante la pillola anticoncezionale, infatti, non è esclusa al 100% in quanto la funzionalità di questo farmaco è strettamente correlata al corretto impiego, anche se in alcuni casi, irrisori come numero, la mancata efficacia della stessa potrebbe anche prescindere dalle modalità di impiego e dalla corretta assunzione.

Come funziona la pillola anticoncezionale

La pillola anticoncezionale opera attraverso due diversi meccanismi d’azione. Da un lato ha la funzione di bloccare l’ovulazione stimolando l’ipofisi (una ghiandola nel cervello) perché questa non produca più un’azione sulle ovaie con i suoi ormoni. Dall’altro lato la pillola produce un’azione diretta sul muco del canale cervicale, al fine di renderlo inospitale per il liquido seminale. Inoltre, questo farmaco ha la funzione di produrre un mutamento nella mucosa dell’utero in modo tale che questo risulti un’ambiente inadatto all’annidamento dell’embrione. Per le sue caratteristiche, la pillola è idonea anche a contrastare patologie dolorose come l’endometriosi o la dismenorrea. Questo farmaco, inoltre, consente una regolarizzazione del ciclo mestruale e di conseguenza può ridurre le problematiche connesse alla sindrome dell’ovaio policistico.

La composizione della pillola

Da un punto di vista della composizione farmacologica è possibile distinguere quattro diversi tipi di pillola anticoncezionale: la monofasica, la bifasica, la trifasica e la quadrifasica. La prima tipologia si caratterizza per un dosaggio fisso: ogni pillola, infatti, possiede la stessa quantità di ormoni. La pillola bifasica, invece, ha un duplice dosaggio: mentre la quantità di estrogeno è fissa, il progestinico è ripartito in due quantità differenti. La trifasica, invece, ha tre dosaggi diversi ed una quantità complessiva di ormoni molto bassa che si avvicina a quella prodotta dall’organismo. L’ultima tipologia è composta da estradiolo e progestinico in quattro differenti proporzioni.

Le precauzioni di impiego

La pillola anticoncezionale, per effetto del progestinico, inibisce le gonatropine ipofisarie impendendo l’ovulazione, mentre l’estrogeno contenuto nel farmaco oltre a contribuire al blocco dell’ovulazione consente una maggiore regolarità del ciclo mestruale. Per non incidere sull’efficacia contraccettiva è necessario seguire in maniera rigorosa le prescrizioni di impiego. Per il primo impiego è possibile iniziare a prendere la pillola il primo giorno del ciclo oppure un giorno qualsiasi durante le mestruazioni. Se si usa questo metodo è necessario utilizzare anche un altro metodo contracettivo durante i primi sette giorni del primo ciclo. Soprattutto nel corso del primo mese di assunzione è, comunque, consigliato fare ricorso anche ad un altro anticoncezionale.

Quando si può verificare una gravidanza nonostante la pillola anticoncezionale

Gli ormoni contenuti in ogni pillola anticoncezionale hanno un’efficacia di 24-30 ore e dopo questo periodo vengono degradati ed eliminati. Per questo motivo il farmaco è efficace se assunto tutti i giorni. Una gravidanza, nonostante l’uso della pillola anticoncezionale, non è da escludere, quindi, qualora non siano state rispettate le precauzioni d’uso. Una dimenticanza, infatti, potrebbe comportare una nuova attività dell’ipofisi e la ripresa dell’ovulazione. Anche l’assunzione di una pillola con un dosaggio errato, ad esempio troppo basso ed inadeguato rispetto a chi la assume, potrebbe non bloccare in pieno l’ovulazione. Per questa ragione, l’assunzione del farmaco non può prescindere da una visita ginecologica. L’efficacia della pillola, inoltre, può diminuire per effetto di altri fattori come diarrea o vomito, soprattutto se questi episodi sono contestuali all’assunzione del farmaco. Un ulteriore problematica che può interferire con l’efficacia della pillola consiste nell’interazione con altri farmaci, come gli antibiotici, alcuni antivirali, gli antiepilettici o gli antifungini. Questi possono bloccare la funzionalità contraccettiva della pillola e, nel caso di assunzione, è consigliato fare ricorso anche ad un altro metodo contraccettivo.

La pillola anticoncezionale e la fertilità

In passato alcuni studi scientifici sostenevano un legame fra l’assunzione della pillola anticoncezionale e l’infertilità. Questa relazione, però, è stata smentita da numerose e recenti ricerche. Qualora dopo la sospensione del farmaco, però, non si riesca ad ottenere una gravidanza a causa di problemi preesistenti o sopravvenuti al ciclo di trattamento con la pillola anticoncezionale, la soluzione più adeguata è rivolgersi a IVI. Le nostre strutture rappresentano l’eccellenza a livello mondiale nella fecondazione assistita. Grazie ai nostri medici, scienziati ed esperti, nove coppie su dieci riescono a raggiungere l’obiettivo di essere genitori dopo un ciclo di trattamento completo.

 

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