aprile 3, 2020

Primi sintomi della gravidanza

Per il Comitato editoriale Blog IVI

Daniela Galliano
DIRETTRICE IVI ROMA
Daniela Galliano
MD, PhD
Centro IVI Roma s.r.l.

 

 

 

Dopo quanto tempo si avvertono i primi sintomi di una gravidanza?

Quali sono i più frequenti e diffusi? La gravidanza è una condizione caratterizzata da importantissimi cambiamenti fisici ed è assolutamente soggettiva, profondamente variabile da donna a donna. Non esiste un parametro universale e generale per definire il progresso della gestazione, il profilo sintomatologico e peculiare. In particolare, i sintomi che si presentano in una futura mamma possono essere assenti in un’altra. Tuttavia, da un punto di vista generale, è possibile individuare a livello statistico quali siano i sintomi più diffusi della prima settimana di gravidanza e quelli che si manifestano in un periodo successivo. Ovviamente è opportuno precisare come alcune fra queste manifestazioni spesso possono coincidere con quelle che si presentano prima e durante le mestruazioni. Per queste ragioni è necessario effettuare test per valutare come questi sintomi siano indicativi di una gravidanza in corso.

 

Sintomi della prima settimana di gravidanza: il ritardo nel ciclo

I sintomi della prima settimana di gravidanza molto spesso si presentano in maniera lieve e poco percettibile e sono destinati a manifestarsi con maggiore intensità nelle settimane e nei mesi successivi. Il primo e più affidabile indice di una probabile gravidanza è rappresentato da un ritardo del ciclo. In alcuni casi, occorre precisare, come può anche verificarsi una mestruazione molto leggera, detta anche “falso ciclo”. Qualora il ciclo mestruale di una donna si presenti già in maniera irregolare, ovviamente assume un valore meno rilevante per ipotizzare una probabile gestazione in corso. Per valutare se si tratti di una gravidanza è opportuno effettuare il test già dal primo giorno di ritardo delle mestruazioni.

 

Sintomi della prima settimana di gravidanza: le lievi perdite ematiche

Fra i sintomi più frequenti della prima settimana di gravidanza uno dei più diffusi è rappresentato dalla presenza di piccole perdite ematiche di colore rosso scuro. Questo fenomeno si verifica, normalmente, nel periodo in cui si sarebbero dovute verificare le mestruazioni ed è l’effetto della stabilizzazione dell’ovulo fecondato nella mucosa uterina, tanto che si parla comunemente di “perdite da impianto”. Questo sintomo interessa circa il 30% delle donne incinte e in media ha una durata di circa due giorni e non supera quasi mai la settimana. Lo spotting da impianto ha una natura fisiologica e non è indice di alcuna problematica, né indicativo di una minaccia d’aborto.

 

Il gonfiore al seno

Uno dei primi sintomi che si presentano in coincidenza di una gravidanza è rappresentato dal gonfiore al seno e dall’indolenzimento dello stesso. Anche in questo caso, un tale segnale può essere accomunato oltre che alla gestazione anche ad una sindrome premestruale. Infatti, dopo il periodo ovulatorio si verifica una maggiore produzione di progesterone, un ormone che ha anche l’effetto di provocare una tensione mammaria. Tuttavia, dopo la conclusione del ciclo, normalmente il seno si sgonfia. In una gravidanza, sempre per effetto del progesterone, si verifica allo stesso modo un gonfiore del seno. I capezzoli, inoltre, possono essere indolenziti al tatto.

 

La maggiore sensibilità olfattiva

Uno dei segnali più frequenti nel primo periodo di gravidanza è rappresentato da una maggiore sensibilità olfattiva. In particolare, durante questa fase, possono essere percepiti con maggiore persistenza odori che in precedenza apparivano come più lievi o alcuni odori possono sembrare alterati. Questo sintomo si manifesta per effetto della crescita delle cellule olfattorie e a causa dell’influenza dei cambiamenti ormonali. Secondo alcuni ricercatori questa ipersensibilità potrebbe essere correlata ad una sorta di “protezione innata” nei confronti del futuro bambino e per questa ragione alimenti che tendono facilmente a deperirsi come la carne o il pesce vengono percepiti come sgradevoli dalla mamma.

 

La nausea

Un altro fra i sintomi più frequenti della gravidanza che può protrarsi dalla prima settimana fino al terzo mese è rappresentato dalla nausea. Secondo le statistiche questo sintomo, spesso accompagnato da crisi di vomito, si verifica in circa il 70-85% delle donne che aspettano un bambino. Occorre precisare come questo non sia un indicatore negativo del decorso di una gravidanza, ma sia collegato in maniera fisiologica a questa condizione.

 

La sensazione di affaticamento e stanchezza

Fra gli altri indici di una presunta gravidanza uno dei più diffusi è rappresentato dalla sensazione di affaticamento e stanchezza che può presentarsi fin dalla prima settimana e che si può protrarsi in maniera più forte e frequente dopo il primo mese di gestazione. Ovviamente questo è un indicatore diffuso anche di altre condizioni come la sindrome premestruale, una condizione caratterizzata dallo stress o uno stato depressivo.

 

Il mal di schiena e il mal di testa

Nelle prime settimane di gravidanza non sono infrequenti episodi di mal di schiena e mal di testa. I dolori lombari, generalmente, sono conseguenza dei cambiamenti a livello ormonale e di una maggiore sensibilità di tutto il corpo per effetto della gestazione.  Le stesse cause possono scatenare  brevi ed intense cefalee che normalmente sono destinate a ridursi con il decorso della gravidanza.

 

Se la gravidanza non arriva rivolgetevi ad IVI

Qualora la gravidanza non arrivi e sussistano problemi di infertilità la scelta più opportuna è di rivolgersi ai nostri centri. IVI, infatti, è la realtà leader a livello mondiale nella medicina riproduttiva. I nostri professionisti hanno ricevuto alcuni fra i più importanti riconoscimenti del settore come i sette premi della American Society for Reproductive Medicine e il premio Ares Serono Research Award. Una professionalità confermata dai risultati: le nostre cliniche nel caso di FIV- ICSI offrono una percentuale cumulativa di gravidanza per ciclo del 71,3%, mentre per una tecnica come la fecondazione eterologa con donazione di ovociti questa percentuale passa al 79,6%. La testimonianza più evidente di questi risultati sono gli oltre 200.000 bambini nati grazie al nostro supporto.

 

 

 

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