ottobre 24, 2018

Perché non rimango incinta?

In molte coppie arriva il momento in cui si desidera coronare il sogno di diventare genitori, ma a volte può capitare che la gravidanza tardi ad arrivare. In questi casi nella coppia iniziano ad insinuarsi mille dubbi e domande. Perché non riusciamo ad avere un bambino? Perché non rimango incinta? Spesso è solo una questione di tempo, bisogna aspettare e stare tranquilli. A volte invece, si può nascondere un problema di infertilità, che necessita il consulto con uno specialista. Quindi, quando preoccuparsi se non si rimane incinta?

Quando preoccuparsi se non si rimane incinta?

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, circa il 15% delle coppie soffre di un problema di fertilità, dovuto a tantissimi fattori. Bisogna innanzitutto specificare che per infertilità si intende l’assenza di gravidanza dopo circa un anno di rapporti senza protezione. Inoltre, superati i 35 anni questo periodo si riduce a sei mesi, dopodiché è estremamente consigliabile rivolgersi ad un esperto.

E’ colpa mia? Perché non rimango incinta?

Una volta si pensava che il problema di infertilità fosse quasi esclusivamente attribuibile alla donna. Oggi invece l’Istituto Superiore di Sanità conferma come in realtà l’infertilità possa riferirsi in parti eguali sia alla componente maschile sia alla componente femminile della coppia, mentre come, in alcuni casi, non vi sia una apparente ragione medica per cui la coppia abbia difficoltà nel concepire (infertilità idiopatica).

Consigli per rimanere incinta

Tra i tanti consigli per rimanere incinta che possono essere dati, molti riguardano il proprio stile di vita, che deve seguire principi di vita sana e salutare. Ma vediamo nel dettaglio qualche caratteristica in più.

Abitudini di vita errate. Alcol e fumo influiscono?

Tra le abitudini di vita che chi è in cerca di un bambino dovrebbe eliminare, troviamo l’abuso di alcol e il tabagismo. Sebbene sia noto quanto questi due vizi possano essere dannosi per la salute in generale, poco si parla di quanto invece influiscano dal punto di vista della fertilità, sia maschile che femminile. In merito al tabagismo, numerosi studi dimostrano come proprio le sostanze tossiche contenute nelle sigarette vadano ad interferire con la maturazione stessa degli ovociti. Anche dal punto di vista maschile, il tabagismo influisce in maniera molto importante, sia sul processo di generazione degli spermatozoi, sia sulla loro motilità, mobilità, concentrazione e vitalità.  Il fumo quindi è estremamente dannoso per una coppia che stia cercando di avere un bambino, e uno dei consigli per rimanere incinta sarebbe quello di smettere. Smettere di fumare infatti può riportare la fertilità, se non sia dovuta ad altre cause, ad una situazione normale.

Per quanto riguarda l’abuso di alcool, è stabilito che le donne dovrebbero evitare di bere più di 2 bicchieri di una qualunque bevanda alcolica al giorno. L’alcool infatti può causare una minore produzione di ormoni femminili, oltre ovviamente a recare danni di altro tipo. In merito invece alla fertilità maschile, il consumo di alcol può influire su tantissimi fattori, come sulla modificazione della struttura dei testicoli, o sulla diminuzione di testosterone.

Il peso quanto influisce?

Essere normopeso è molto importante se si cerca un bambino. Perdere troppo peso o ingrassare oltremodo non sono comportamenti salutari per la propria fertilità. Negli uomini obesi ad esempio il livello di testosterone nel sangue diminuisce, creando quindi delle difficoltà importanti nella produzione degli spermatozoi. Nelle donne che si chiedono perché non rimango incinta, ad esempio, i problemi di peso potrebbero comportare squilibri ormonali importanti, che possono portare a conseguenti squilibri del proprio ciclo mestruale. Tra i consigli per rimanere incinta quindi è molto importante seguire una dieta alimentare corretta e, nel caso, farsi seguire da un dietologo, per mantenere un peso normale.

Perché non rimango incinta? Infezioni.

Tante possono essere le infezioni che influiscono sulla possibilità di ottenere una gravidanza e che possono indurre una donna a chiedersi “Perchè non rimango incinta?”. Fra le più comuni troviamo la Chlamydia, la Sifilide e la Gonorrea che sono infezioni diffusissime e possono incidere in maniera seria sulla fertilità sia maschile che femminile. E’ quindi molto importante rivolgersi ad uno specialista, in modo tale da poter svolgere gli adeguati test e capire quali siano le cure da intraprendere.

Endometriosi e sindrome dell’ovaio policistico

Nel caso di alcune patologie come l’endometriosi e la sindrome dell’ovaio policistico, è estremamente importante una tempestiva diagnosi e ricevere cure adeguate. Si calcola infatti che circa il 35% delle donne che soffrono di endometriosi sia infertile. Anche nel caso di Sindrome dell’Ovaio Policistico è fondamentale rivolgersi in tempo ad uno specialista, in modo tale da potersi sottoporre a cure necessarie.

Consigli per rimanere incinta: miti e leggende

Tante sono le leggende e tanti i  miti che si tramandano da donna a donna. Ma saranno realmente veri? Ad esempio, molti studi hanno messo in evidenza come non esistano posizioni sessuali che favoriscano il percorso degli spermatozoi, nonostante spesso molte coppie credano il contrario. Stesso discorso per quanto riguarda l’avere rapporti sessuali solo durante il 14mo giorno del ciclo mestruale. E’ corretto infatti dire che il periodo dell’ovulazione sia il periodo più fertile per una donna, ma non sempre coincide con il 14mo giorno del ciclo mestruale.

Fecondazione Assistita – una soluzione

Nel momento in cui la ricerca di una gravidanza in maniera naturale perduri nel tempo e superi i periodi consigliati dall’Istituto Superiore di Sanità, sarebbe opportuno iniziare a considerare la possibilità di rivolgersi alla Fecondazione Assistita, che, grazie alle ultime tecniche sempre più all’avanguardia, può permettere a tantissime coppie di coronare il proprio sogno di avere un figlio.

La prima visita in IVI

In IVI, leader mondiale in Fecondazione Assistita, un’ equipe medica specializzata segue la coppia sin dalla sua prima visita, in modo da poter conoscere tutta la storia clinica e capire insieme alla coppia quale sia il trattamento più efficace da seguire. Durante la prima visita, infatti, il medico valuta la storia clinica dei pazienti, si informa nel caso siano già stati effettuati trattamenti di fecondazione assistita e consiglia eventuali esami aggiuntivi da effettuare oltre a quelli già portati dalla coppia.

I risultati di IVI

IVI, Istituto Valenciano di Infertilità, da quasi 30 anni si occupa di Fecondazione Assistita, con più di 65 cliniche in 11 Paesi del mondo. Grazie ai trattamenti di fecondazione assistita disponibili in IVI, nel corso degli anni sono nati oltre 160.000 bambini. Dall’inseminazione artificiale alla Fecondazione Eterologa, i pazienti di IVI possono disporre delle ultime tecnologie in ambito di Procreazione Mediclamente Asssitita, al fine di coronare il proprio sogno di diventare genitori.

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