ottobre 4, 2019

SET: madre e bambino sani, obiettivo della riproduzione assistita

Capita camminando per strada di vedere sempre più spesso passeggini a due, gemellini che si tengono per mano o bambini gemelli che si somigliano tantissimo, anche se hanno delle differenze fra di loro. Questo accade ad esempio in Spagna, dove il numero di gravidanze multiple è progressivamente aumentato, con l’aumentare delle tecniche di Fecondazione Assistita.

Esistono diverse evidenze che mostrano l’importanza di optare per il trasferimento di un singolo embrione (SET) e la riduzione al minimo di gravidanze multiple, ma l’attuale tasso di gestazione gemellare in relazione a un trattamento riproduttivo è circa il 20%.

“Consapevole di questa situazione e in coerenza con le conoscenze scientifiche, l’attuale politica IVI è quella di optare, ove possibile, per i trasferimenti di un singolo embrione, e questo si riflette nei nostri dati. Nelle cliniche IVI spagnole, il SET è passato dal 22% nel 2009 all’88% nel 2018, il che rappresenta una riduzione del 75% nell’ultimo decennio. Il motivo per cui questa strategia è stata attuata per quasi il 100% dei nostri trattamenti, è dovuto al fatto che abbiamo migliore consapevolezza dei meccanismi che regolano la ricettività endometriale, utilizziamo tecniche all’avanguardia come Time-lapse, che ci consente di vedere l’evoluzione dell’embrione e abbiamo fatto enormi progressi nella selezione embrionale grazie alla diagnosi genetica preimpianto, che permette di escludere embrioni con anomalie cromosomiche. Tutto ciò, insieme al lavoro educativo di professionisti medici da un lato e della popolazione dall’altro, per far comprendere come la gestazione multipla non sia un obiettivo da raggiungere, ma una complicazione da evitare ”, afferma il Dott. Agustín Ballesteros, direttore dell’IVI di Barcellona, ​​Lleida e Girona.

Oggi, 1 su 80 gravidanze spontanee è gemellare e nel caso di coppie che optano per la Medicina Riproduttiva, il rapporto scende a 1 su 4, il che rende evidente la necessità di far fronte a questa realtà.

“Secondo i dati della Sociedad Española de Fertilidad (SEF), il trasferimento di due embrioni è diminuito dal 72% nel 2012 al 56% nel 2016, mentre il trasferimento di un singolo embrione è aumentato dal 20 al 42%. Siamo sulla buona strada, tuttavia, l’efficacia riproduttiva nell’essere umano è per natura molto bassa e ad oggi è aumentata di molto l’età materna al momento della prima gravidanza. Soprattutto questo ritardo nella maternità, implica un aumento della domanda di trattamenti di Riproduzione Assistita. Le donne e le coppie con problemi riproduttivi, spesso scelgono di chiedere al proprio specialista di trasferire più di un embrione, nella convinzione che ciò aumenterà le possibilità di ottenere una gravidanza. Tuttavia, i risultati pubblicati in diversi studi indicano che non ci sono differenze nel tasso di gestazione cumulativo con un singolo embrione rispetto al tasso di gestazione clinica con trasferimento di due embrioni, sia in cicli con gameti propri che di donazione “, afferma il Dott. Ballesteros.

Complicanze associate a gravidanze multiple

Le principali complicanze correlate a gravidanze multiple che possono interessare la madre sono: percentuale maggiore di dover effettuare un parto cesareo, ipertensione, rottura prematura delle membrane, minaccia di parto prematuro o maggiore incidenza di emorragie postpartum.

Per quanto riguarda il neonato, la gestazione multipla può essere accompagnata da prematurità (molto comune in questo tipo di gravidanza), difetti congeniti, ritardo della crescita intrauterina, basso peso alla nascita o persino mortalità perinatale.

L’obiettivo principale dei trattamenti di Fecondazione Assistita è di avere neonati vivi e sani e che questi trattamenti non comportino rischi per la madre.

“A partire da questa base, e sebbene il trasferimento elettivo di un singolo embrione non sia attualmente una pratica standard in tutti i centri di Fecondazione Assistita, la verità è che, in Spagna, nel 3,5% dei casi vengono trasferiti tre embrioni e nel 65% due embrioni. Questi dati sono meno pronunciati in caso di donazione di gameti, sebbene il trasferimento di due embrioni sia ancora maggioritario. È pertanto necessario, e come abbiamo commentato, stabilire politiche per invertire questa situazione “, conclude il dott. Ballesteros.

Verso politiche efficaci per la riduzione di gravidanze multiple

Sapevate che il costo sanitario di una gravidanza multipla è il doppio rispetto al costo di una gravidanza singola?

E non solo, ma i costi associati al parto sono 1,7 volte più cari di quelli di una singola gravidanza.

“In effetti, abbiamo preso in considerazione se sia necessario legiferare sul numero di embrioni da trasferire, come è stato fatto in Belgio, in cui vengono rimborsati tutti i trattamenti in cui viene trasferito un singolo embrione. L’impatto di questa politica si traduce nel 50% dei cicli con SET, una diminuzione del tasso di gravidanza multipla dal 27% all’11%, un mantenimento dei tassi di successo e una percentuale inferiore di ricovero in terapia intensiva pediatrica. I risparmi a breve termine sono fissati a 7 milioni di euro e nel lungo periodo a 50-70 milioni di euro. Tuttavia, riteniamo che potrebbe essere probabilmente sufficiente parlare con embriologi e ginecologi, oltre a diffondere queste informazioni alle coppie che si avvicinano alla Fecondazione Assistita.”, aggiunge il Dott. Ballesteros.

I grandi progressi scientifici raggiunti nel campo riproduttivo delineano grandi opportunità per il SET, perché con tecniche e tecnologie all’avanguardia come quelle che utilizziamo, i risultati raggiunti ci portano a un costante miglioramento.

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