
Negli ultimi anni si è osservato un aumento dell’incidenza dei disturbi dell’umore tra le donne in età fertile, con conseguente ricorso a farmaci antidepressivi e ansiolitici per la gestione di ansia e depressione. Questo ha sollevato un interrogativo importante: gli antidepressivi possono influire sulla fertilità femminile?
Approfondiamo insieme gli effetti di questi farmaci sul ciclo ormonale, sull’ovulazione e sulle possibilità di concepimento naturale o assistito.
Depressione e fertilità: un equilibrio delicato
La depressione in sé può già compromettere la salute riproduttiva, alterando la secrezione di ormoni chiave per la funzione ovarica come il GnRH e l’ormone luteinizzante (LH), influenzando negativamente ovulazione e ciclo mestruale.
Anche l’ansia cronica può causare disturbi dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi, modificando il delicato equilibrio endocrino necessario per una fertilità ottimale.
Gli antidepressivi influiscono sull’ovulazione?
Gli antidepressivi, in particolare gli SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) come il Sereupin (paroxetina), sono tra i più prescritti. Gli studi scientifici disponibili mostrano risultati misti:
- Alcune ricerche evidenziano che non vi è una riduzione diretta della riserva ovarica né effetti significativi sull’ovulazione.
- Altri studi suggeriscono che alcuni antidepressivi possono alterare temporaneamente il ciclo mestruale, specie in caso di dosi elevate o uso prolungato.
In generale, non esiste una controindicazione assoluta all’uso di antidepressivi in caso di ricerca di gravidanza, ma è fondamentale una valutazione personalizzata con il medico curante e, se necessario, lo psichiatra.
Antidepressivi e Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)
Nelle pazienti che si sottopongono a trattamenti di PMA, la salute mentale è un fattore chiave. L’uso di farmaci come ansiolitici o SSRI non è di per sé un ostacolo, ma:
- Alcuni antidepressivi possono interagire con le terapie ormonali e andrebbero monitorati attentamente.
- Lo stress psicologico può influenzare la risposta ovarica alla stimolazione.
- In casi selezionati, può essere utile ottimizzare il trattamento farmacologico prima di iniziare un percorso di fecondazione assistita.
Presso i centri IVI, le pazienti vengono seguite in modo integrato da specialisti della fertilità e della salute mentale per garantire un approccio globale, sicuro e personalizzato.
Cosa fare se si assumono antidepressivi e si desidera una gravidanza?
Chi assume antidepressivi e desidera una gravidanza può affrontare il tema senza ansie eccessive, ma con consapevolezza. È importante:
- Parlare con il medico prima di sospendere o modificare la terapia.
- Valutare, in caso di concepimento programmato, l’utilizzo di farmaci con miglior profilo di sicurezza in gravidanza.
- Considerare il supporto psicologico e uno stile di vita equilibrato per favorire il benessere globale, che incide direttamente anche sulla fertilità.
Conclusione
Il legame tra antidepressivi e fertilità femminile è complesso e ancora oggetto di studio, ma nella maggior parte dei casi non impedisce il concepimento. Il supporto medico, psicologico e multidisciplinare consente di gestire al meglio i trattamenti per la salute mentale senza compromettere il percorso riproduttivo.
Nei nostri centri IVI, offriamo consulenze integrate per accompagnare ogni donna nel suo percorso verso la maternità, con attenzione sia alla salute ormonale che al benessere psicologico.
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