maggio 3, 2018

Eiaculazione maschile. Come influisce il seme sull’infertilità?

Eiaculazione maschile – cos’è 

Secondo la definizione della SIAMS – Società italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità, l’eiaculazione maschile è un processo fisiologico che viene controllato dal sistema nervoso autonomo. Due sono le fasi che in sequenza compongono il processo dell’eiaculazione: l’emissione e l’espulsione. Gli organi che vengono coinvolti nel processo dell’eiaculazione sono il collo vescicale, la prostata, le vescichette seminali e le vie seminali. Questi organi sono innervati dal plesso pelvico, sia da fibre simpatiche sia parasimpatiche.

Eiaculazione maschile – emissione e espulsione

L’orgasmo è attivato dal simpatico, che induce l’emissione della secrezione dalle vescichette seminali nell’uretra posteriore e permette la chiusura del collo vescicale, per impedire la risalita verso la vescica dell’eiaculato. L’espulsione consiste nell’eiezione del liquido seminale dallo sbocco esterno dell’uretra. Questo avviene a causa della contrazione ritmica dei muscoli striati pelvici oltre che dei muscoli ischio-cavernoso e bulbo-cavernoso. Lo sfintere uretrale è aperto. Tutto questo processo è sotto il controllo spinale, ma non si conosce l’esatto meccanismo che ne provoca l’innesco.

Eiaculazione e infertilità – lo spermiogramma

Il contributo alla composizione dell’eiaculato è dato per il 50-80% dalle vescichette seminali, per il 15-30% dalla prostata, per il 5-10% dalle ghiandole bulbo-uretrali e per meno dell’1% dalla componente di spermatozoi proveniente dal testicolo.

Per lo studio della fertilità maschile e per capire se possano esserci dei problemi causati dal seme maschile, è necessario effettuare un’analisi approfondita in cui si studiano numero, attività e forma degli spermatozoi. Problematiche legate al liquido seminale possono essere infatti una causa frequente di infertilità per gli uomini. Ad esempio, si parla di aspermia quando il liquido seminale è assente o di azoospermia quando non sono presenti spermatozoi. In caso di astenospermia invece, gli spermatozoi presentano una ridotta motilità. In tutti questi casi, e in altri casi, è necessario eseguire uno spermiogramma, ovvero un esame del liquido seminale, in modo tale da poterne comprendere tutte le caratteristiche. Un risultato idoneo per il concepimento sarebbe un conteggio degli spermatozoi superiore a 39 milioni di spermatozoi nell’eiaculazione totale, con almeno il 32% degli spermatozoi con movimento progressivo e almeno un 4% di forma normale. Quando si rilevano quantità inferiori la probabilità di concepimento scende considerevolmente.

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Come influisce la qualità del seme sulla gravidanza

Molto importante per la possibilità di ottenere una gravidanza, è la qualità dello sperma. Negli ultimi anni si è assistito a una significativa riduzione della fertilità nell’uomo dovuta a molteplici fattori che hanno provocato una diminuzione della qualità del liquido seminale. E’necessario monitorare attentamente il proprio stile di vita, che influisce in maniera notevole sulla fertilità maschile.

L’Istituto Superiore di Sanità evidenzia ad esempio come sia fondamentale smettere di fumare. I danni che il fumo causa agli spermatozoi sono notevoli, poiché a causa del fumo stesso non solo gli spermatozoi vengono prodotti in minore quantità, ma la vitalità dello sperma viene persa, oltre ad avere la possibilità di una alta percentuale di presenza di anomalie genetiche. E’ dimostrato infatti che ci sia una relazione fra il numero di sigarette fumate e il numero di spermatozoi che vengono prodotti. Viene calcolato ad esempio che nei forti fumatori il calo del numero di spermatozoi sia del 22%, ed è dimostrato come il fumo stesso possa incidere anche sulla capacità di fecondazione degli spermatozoi.

Un altro nemico per la fertilità maschile è il consumo di alcool, poiché può danneggiare sia la qualità che la produzione degli spermatozoi stessi. E’ stato dimostrato da alcuni studi su alcolisti non cirrotici come complessivamente si verifichino problemi di motilità degli spermatozoi, oltre ad esservi una riduzione del numero degli spermatozoi stessi o anomalie morfologiche.

L’importanza di una visita specialistica

La combinazione alcool e fumo inoltre, può solo che peggiorare la situazione, andando a potenziare le cause che possono incidere su un problema di infertilità. Ma è oltremodo importante comprendere quanto sia fondamentale rivolgersi il prima possibile ad uno specialista. Gli uomini spesso hanno la tendenza a consultare uno specialista solo nel caso in cui ci sia un sospetto di infertilità oppure si sospetti una patologia. E’necessario invece concepire come fondamentale una adeguata prevenzione, che possa permettere di prevenire la comparsa di problematiche relative alla propria fertilità oppure di agire in tempo per risolvere problematiche che possano in futuro rivelarsi fatali per la propria fertilità.

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Come migliorare la qualità del seme

Un recente studio pubblicato su Fertility&Sterility ha evidenziato come uomini che seguano una dieta equilibrata e sana abbiano una qualità di sperma più elevato.

Sono stati infatti esaminati 129 uomini di circa 35 anni di età, in attesa di un figlio. I parametri analizzati sono stati il volume, la motilità, la concentrazione e il numero totale degli spermatozoi, considerando la tipologia di alimentazione durante la fase del concepimento. Dallo studio è stato dimostrato che gli uomini che hanno seguito una dieta sana ed equilibrata, hanno presentato una qualità di sperma più elevato, soprattutto rispetto a coloro che seguivano una dieta scorretta. Questo dimostra come un’alimentazione equilibrata permetterebbe all’uomo di aumentare le possibilità di concepimento; una dieta sana, infatti, migliorerebbe la qualità dello sperma, soprattutto negli uomini che presentano già qualche problema di fertilità.

Come prevenire rischi di infertilità?

Per prevenire problemi al proprio sperma, è quindi necessario condurre uno stile di vita sano, smettere di fumare e di bere. Anche il caldo può essere nocivo per la qualità dello sperma. Gli spermatozoi infatti sono molto sensibili al caldo: è per questo che i testicoli sono posti al di fuori del corpo. Spesso però le condizioni lavorative e di vita espongono lo scroto a temperature che, anche se apparentemente non alte, sono sufficienti a danneggiare gli spermatozoi, soprattutto se protratte per un lungo periodo (si pensi ad esempio ai lavori che comportano lo stare seduti per molte ore al giorno, come nel caso dei tassisti e dei camionisti). Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, il varicocele, ossia la dilatazione delle vene che circondano il testicolo per un reflusso emodinamico, considerato una delle cause più diffuse di infertilità maschile, viene da alcuni associato proprio ad un aumento della temperatura del testicolo. Quindi anche una costante esposizione al calore, può incidere sul rischio di un aumento di spermatozoi anormali e con scarsa motilità. Nella maggior parte dei casi non si tratta di un danno permanente, ma se si è alla ricerca di un figlio è necessario anche controllare la propria esposizione al calore.

IVI - Sterilità maschile

Quali possono essere i rimedi all’ infertilità maschile?

Sono sempre di più in aumento i pazienti che hanno deciso di superare i problemi di infertilità facendo ricorso alla fecondazione assistita. L’Istituto Superiore di Sanità afferma come ci sia stato un aumento di quasi il 20% negli ultimi sei anni degli italiani che si sono rivolti a trattamenti di procreazione assistita come la fivet.

Numerose oggi sono le tecniche di fecondazione assistita che permettono il superamento di problemi di infertilità e che permettono di riuscire a ottenere una gravidanza anche in caso di problemi di infertilità maschile. L’inseminazione artificiale ad esempio è un trattamento indicato nei casi in cui ci siano lievi difetti dal punto di vista di motilità o concentrazione. E’ possibile anche ricorrere a trattamenti come la fecondazione in vitro omologa (ovvero con gli ovuli della donna della coppia) o la fecondazione in vitro  eterologa (in caso di donazione degli ovuli da parte di una donatrice e/o donazione dello sperma da parte di un donatore). Con la fecondazione in vitro, l’unione tra lo spermatozoo e l’ovulo della donna viene effettuata in laboratorio, ottenendo in questo modo embrioni già fecondati che possono essere successivamente trasferiti nell’utero della donna.

Tecniche di fecondazione

Per la fecondazione degli ovuli, in IVI – Istituto Valenciano di Infertilità vengono utilizzate la tecnica FIV oppure l’iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (ICSI). La tecnica FIV prevede che l’ovulo sia posizionato su una piastra di coltura e circondato dagli spermatozoi, mentre l’ ICSI prevede l’inserimento dello spermatozoo vivo all’interno dell’ovulo stesso tramite una cannula.

Inoltre, in IVI siamo pionieri nell’applicazione della tecnica MACS, che permette di separare gli spermatozoi sani da quelli danneggiati, permettendo in alcuni casi un miglioramento fino a un 10-15% dell’indice di gestazione. Grazie all’utilizzo di questa tecnica, vengono eliminati gli spermatozoi apoptotici, cioè gli spermatozoi che sono destinati a morire senza riuscire a fecondare, selezionando gli spermatozoi sani, in modo da aumentare le possibilità del concepimento.

I numeri di IVI possono essere un aiuto per tutti coloro che si approcciano alla fecondazione assistita per risolvere i propri problemi di infertilità. Solo nel 2016 infatti sono stati effettuati in IVI 45.122 trattamenti di riproduzione assistita. Grazie alle tecniche FIV e ICSI si sono ottenute in totale, sempre nel 2016, 2.847 gravidanze, mentre con l’ovodonazione sono state 3.888. Le cliniche IVI garantiscono una gravidanza a oltre il 90% dei pazienti che si sottopongono a un trattamento di fecondazione assistita.

Fonti: www.siams.info, ISS.it

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