gennaio 17, 2018

Benessere psicofisico e fecondazione assistita: 4 tecniche da utilizzare durante e dopo un trattamento

DURANTE UN TRATTAMENTO DI FECONDAZIONE ASSISTITA – TECNICHE DI AUTOCONTROLLO EMOTIVO

Affrontare un trattamento di fecondazione assistita e le emozioni che ne conseguono, richiede spesso una grande forza interiore. Chi sceglie di intraprendere questo percorso, sia esso una inseminazione artificiale o un percorso più impegnativo come la fecondazione eterologa, si approccia alla fecondazione assistita con un bagaglio di esperienze passate negative, spesso dovute a tentativi di gravidanza andati male, scoperta di eventuale infertilità da parte della coppia o altro. Il ricordo e le ferite lasciate da queste esperienze, possono portare molti dubbi e paure sul futuro.

Durante un percorso di riproduzione assistita quindi, la coppia stessa si trova a sperimentare un’altalena di emozioni contrastanti: da un lato il peso dei tentativi passati non andati a buon fine, dall’altro lato la fiducia e la speranza si riaccendono grazie al trattamento intrapreso. Sperimentare questi sentimenti opposti, può portare ad un aumento dello stress e influire sia dal punto di vista fisico che psichico.

E’ molto utile in queste occasioni imparare alcune tecniche di autocontrollo emotivo, che possono essere efficaci nell’affrontare il trattamento di riproduzione assistita in maniera serena.  Tensione fisica, stress, pensieri negativi, malessere, possono diminuire radicalmente utilizzando delle tecniche semplici, ma che possono rivelarsi molto utili nella vita di tutti i giorni.

Fra le tecniche, possiamo distinguere il rilassamento progressivo, la respirazione e la Mindfulness.

 

  • Il Rilassamento Progressivo Di Jacobson

Praticando in maniera corretta questa tecnica di rilassamento progressivo, il livello di ansia può ridursi molto rapidamente. Questa particolare tecnica consiste nel contrarre i muscoli, o i gruppi di muscoli che si vogliono rilassare, per qualche secondo (in genere da 5 a 7 secondi), per poi rilassare il corpo per 20/30 secondi. L’ideale sarebbe poter ripetere questa tecnica almeno una volta.

Il fine di questa tecnica è quella di permettere al proprio corpo e alla propria mente di riconoscere le differenze del proprio corpo durante uno stato di tensione e durante uno stato di rilassamento. In questo modo è l’individuo stesso che riesce a sviluppare la capacità di liberarsi dalla tensione, riuscendo a riconoscerla fisicamente.

 

  • Respirazione

Sottolineare i benefici sulla propria salute di una corretta respirazione è superfluo, ma è bene imparare che un cattivo modo di respirare può contribuire anche a generare stati di ansia, fatica e depressione. L’aria infatti non arriva ai polmoni in quantità sufficiente, il sangue quindi non si ossigena in maniera corretta e questo può contribuire a generare stati d’animo negativi.

E’ consigliabile praticare le tecniche di respirazione profonda per circa quattro settimane. L’ideale sarebbe poter metter in pratica queste tecniche per 5/10 minuti, un paio di volte al giorno.

In posizione preferibilmente stesa, con la colonna vertebrale dritta, una mano sopra l’addome e un’altra sopra lo sterno con le ginocchia leggermente piegate e i piedi separati, si prende l’aria dal naso in maniera profonda e con lentezza, fino a farla arrivare fino all’addome. L’addome stesso si alzerà lentamente.

E’anche possibile realizzare una respirazione naturale completa. In questo esercizio, al momento di inspirare, si riempie per prima la parte più bassa dei polmoni. Il diaframma spingerà verso fuori l’addome per permettere in questo modo il passaggio dell’aria. In seguito, si riempie la parte superiore dei polmoni e il petto si solleverà leggermente, mentre l’addome andrà rientrando.

 

  • Mindfulness

Durante un trattamento di fecondazione assistita, si vive spesso uno stato di confusione, e di umore altalenante. E’molto utile quindi poter calmare la mente e riuscire a districarsi fra tutti questi pensieri. La tecnica Mindfulness può risultare molto efficace per questo scopo.

La tecnica Mindfulness dovrebbe essere preferibilmente praticata tutti i giorni per 15 minuti circa, in un ambiente rilassante e senza rumori che possano infastidire o distrarre. La posizione deve essere comoda, si può stare sdraiati o seduti.

Possiamo chiudere gli occhi o tenerli aperti. E’importante mantenere la colonna dritta e lasciar cadere le spalle. Va posta la concentrazione sullo stomaco, sentirlo alzarsi ed espandersi durante l’inspirazione e contrarsi durante l’espirazione. Cerchiamo di dimenticare gli altri pensieri e tentiamo di mantenere l’attenzione concentrata in questo punto.

La cosa più importante nel realizzare questo esercizio è realizzarlo con calma e relax. Non bisogna preoccuparsi se all’inizio sembra di non effettuarlo bene, a poco a poco la tecnica corretta si apprende con facilità.

 

DOPO IL TRATTAMENTO DI FECONDAZIONE ASSISTITA – GINNASTICA ADDOMINALE IPOPRESSIVA

Il trattamento di fecondazione assistita ha avuto buon esito e siamo tornati a casa con il nostro piccolo, tanto desiderato. E’un momento di gioia, di pura beatitudine, in cui il rapporto con il nostro bambino è al centro dei nostri pensieri. Le donne scoprono la gioia di essere mamme, dopo tanta sofferenza e incertezza.

Ci può essere qualcosa che può incrinare questo stato di positività diffusa? L’unica nota dolente per molte donne, può essere l’aver subito una trasformazione fisica a seguito della gravidanza e non saper come fare per recuperare la forma perduta.

La tecnica denominata Ginnastica Addominale Ipopressiva (GAH) può essere molto utile per recuperare la flessibilità dei muscoli addominali che si distendono durante la gravidanza tramite esercizi atti al rinforzare la muscolatura addominale più profonda, insieme a tutti gli altri muscoli che formano il tronco.

  • Ginnastica Addominale Ipopressiva (GAH)

La ginnastica addominale ipopressiva permette di recuperare la forma dell’addome dopo la gravidanza, oltre a rafforzare il pavimento pelvico.

La tecnica deve essere insegnata da personale qualificato, iniziando da esercizi a livello respiratorio e toracico, continuando poi con una semplice routine di esercizi ipopressivi.

Tutto lo sforzo si concentra sul muscolo trasversale dell’addome, quello interno, che è fondamentale nella statica vertebrale, per la biomeccanica del corpo e il supporto dei visceri. E’ importante effettuare gli esercizi tutti i giorni, e il momento migliore è la mattina. Si raccomanda di non effettuarli dopo aver mangiato oppure prima di andare a dormire, e i risultati più visibili inizieranno a mostrarsi dopo il primo mese. La GAH si effettua mediante l’ipopressione, che avviene con la contrazione del diaframma e si accompagna all’apnea respiratoria. Gli esercizi possono realizzarsi utilizzando differenti posture, stirando la colonna vertebrale, con il bacino neutro e con una leggera flessione delle ginocchia. Questo effetto di aspirazione di tutta la zona addominale mediante la pressione negativa che si genera nella cavità addominale e pelvica, crea una reazione che tonifica i muscoli coinvolti.

La ginnastica ipopressiva è raccomandata specialmente per il recupero del post-parto, quando i muscoli del pavimento pelvico sono debilitati e la fascia addominale tende a soffrire la frequente diastasi addominale durante la gravidanza. Molto spesso, provare invece ad effettuare dei semplici addominali, potrebbe provocare un ulteriore debilitamento e una sensazione di pancia gonfia, molto somigliante alla pancia che si ha nei primi 3 mesi di gravidanza. Da qui l’importanza di esercizi senza pressione e meno intensi. La GAH può anche essere appropriata in casi di incontinenza urinaria e prevenzione e o miglioramento del prolasso.Le sessioni in genere durano 45 minuti, partendo in genere da un riscaldamento di circa 10 minuti, seguiti da un insieme di esercizi specifici per ciascun caso. Gli specialisti consigliano di cominciare con sessioni di 15 minuti, per poi aumentare il tempo in base sulla capacità di apnea e del miglioramento della postura e della resistenza respiratoria.

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