Quando una gravidanza tarda ad arrivare, uno dei primi esami consigliati in un percorso di fertilità è lo spermiogramma. Si tratta dell’analisi del liquido seminale che permette di valutare quantità, qualità e caratteristiche degli spermatozoi.
Molte coppie pensano inizialmente solo agli esami femminili, ma il fattore maschile è coinvolto in circa il 30% dei casi di infertilità.
Lo spermiogramma è quindi un test fondamentale sia per chi sta cercando una gravidanza naturale sia per chi sta valutando un percorso di PMA (Procreazione Medicalmente Assistita).
Cos’è lo spermiogramma
Lo spermiogramma è un esame di laboratorio che analizza il liquido seminale per verificare:
- concentrazione degli spermatozoi
- motilità
- morfologia
- vitalità
- volume dell’eiaculato
- presenza di eventuali anomalie o infezioni
Se eseguito secondo le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), può fornire indicazioni molto utili sulla fertilità maschile e orientare eventuali approfondimenti diagnostici.
Quando fare uno spermiogramma
Lo spermiogramma viene consigliato quando:
- una gravidanza non arriva dopo 12 mesi di rapporti non protetti
- la coppia sta iniziando un percorso PMA
- sono presenti aborti ripetuti
- esistono precedenti problemi andrologici
- ci sono stati interventi chirurgici ai testicoli o varicocele
- si sospettano infezioni uro-genitali
- si desidera preservare la fertilità
In molti casi, gli specialisti consigliano di eseguire gli accertamenti di coppia contemporaneamente, evitando di concentrare tutta l’attenzione solo sulla fertilità femminile. Questo approccio emerge anche dalle esperienze condivise online da molte coppie che affrontano un percorso PMA.
Come si fa lo spermiogramma
Preparazione all’esame
Per ottenere risultati attendibili, è importante seguire alcune indicazioni:
- astinenza sessuale da 2 a 5 giorni
- evitare febbre o infezioni nei giorni precedenti
- limitare alcol e fumo
- comunicare eventuali farmaci assunti
Secondo le indicazioni OMS, il campione deve essere raccolto in un contenitore sterile e consegnato al laboratorio entro circa un’ora.
Raccolta del campione
Il campione seminale viene generalmente raccolto tramite masturbazione:
- direttamente nel centro specializzato
- oppure a casa, se il laboratorio lo consente
È importante evitare sbalzi termici durante il trasporto.
Quali parametri valuta lo spermiogramma
Volume del liquido seminale
Indica la quantità di eiaculato prodotto.
Valori OMS di riferimento:
- ≥ 1,4 mL
Concentrazione degli spermatozoi
Misura il numero di spermatozoi presenti per millilitro.
Valori OMS:
- ≥ 16 milioni/mL
Una concentrazione inferiore può indicare oligospermia.
Motilità degli spermatozoi
Valuta la capacità degli spermatozoi di muoversi correttamente.
Valori OMS:
- motilità progressiva ≥ 30%
- motilità totale ≥ 42%
Una ridotta motilità prende il nome di astenozoospermia.
Morfologia degli spermatozoi
Analizza forma e struttura degli spermatozoi.
Valori OMS:
- forme normali ≥ 4%
Alterazioni importanti possono ridurre la capacità fecondante.
Vitalità
Indica la percentuale di spermatozoi vivi.
Valori OMS:
- ≥ 54%
Spermiogramma alterato: cosa significa
Uno spermiogramma alterato non significa necessariamente infertilità.
I valori possono variare nel tempo e risentire di:
- stress
- febbre recente
- fumo
- alcol
- obesità
- stile di vita
- infezioni
- fattori ormonali
Per questo motivo, spesso l’esame viene ripetuto dopo circa 3 mesi, cioè il tempo medio necessario per un nuovo ciclo di spermatogenesi.
Le principali alterazioni dello spermiogramma
Riduzione del numero di spermatozoi.
Azoospermia
Assenza completa di spermatozoi nell’eiaculato.
Ridotta motilità degli spermatozoi.
Teratozoospermia
Alterazioni nella morfologia spermatica.
Queste condizioni possono presentarsi singolarmente oppure insieme.
Si può migliorare la qualità dello sperma?
In alcuni casi sì. Lo stile di vita ha un impatto importante sulla fertilità maschile.
Le strategie più consigliate includono:
- smettere di fumare
- ridurre alcol
- mantenere un peso adeguato
- migliorare alimentazione e sonno
- ridurre stress cronico
- trattare eventuali infezioni o varicocele
Anche l’età maschile può influire sulla qualità del liquido seminale.
Spermiogramma e PMA: quando è necessario
Lo spermiogramma è centrale nella scelta del trattamento PMA più adatto.
In base ai risultati, gli specialisti possono orientare la coppia verso:
- inseminazione intrauterina (IUI)
- FIVET
- ICSI
Nei casi più complessi possono essere richiesti esami avanzati come:
- frammentazione del DNA spermatico
- test FISH
- spermiocoltura
- valutazione genetica
Conclusioni
Lo spermiogramma è un esame semplice ma fondamentale per valutare la fertilità maschile. Farlo precocemente permette di evitare ritardi diagnostici e individuare il percorso più adatto per la coppia.
In un percorso PMA, conoscere la qualità del liquido seminale consente agli specialisti di personalizzare il trattamento e aumentare le possibilità di gravidanza.
FAQ sullo spermiogramma
Quanto dura uno spermiogramma?
La raccolta richiede pochi minuti, mentre il referto è generalmente disponibile entro alcuni giorni.
Serve la prescrizione medica?
Dipende dalla struttura. In molti centri privati è possibile prenotarlo direttamente.
Dopo quanti giorni di astinenza va fatto?
Le linee guida OMS consigliano da 2 a 7 giorni di astinenza sessuale.
Uno spermiogramma alterato significa infertilità?
No. Un singolo esame alterato non basta per diagnosticare infertilità maschile.
Lo stress può influenzare lo spermiogramma?
Sì. Stress, sonno insufficiente e stili di vita poco sani possono incidere sulla qualità spermatica.
Quando ripetere lo spermiogramma?
Spesso viene ripetuto dopo circa 3 mesi per confermare i risultati.
Qual è la differenza tra spermiogramma e spermiocoltura?
Lo spermiogramma valuta qualità e quantità degli spermatozoi, mentre la spermiocoltura ricerca eventuali infezioni batteriche.
Dr. Antonio Pellicer
Il Professor Pellicer è membro del Comitato Esecutivo della ESHRE (European Society of Human Reproduction and Embryology) e della International Federation of Fertility Societies. È stato Presidente della Società Spagnola di Fertilità dal 1994 al 1996. Attualmente è membro della Commissione Nazionale di Riproduzione Umana Assistita. È autore di più di 200 capitoli di libri e di più di 650 articoli pubblicati in riviste nazionali e internazionali, ha presentato piu di 400 conferenze nell’ambito di congressi nazionali e internazionali. È Co-Editore della Rivista Fertility & Sterility ed è membro dei consigli editoriali di varie società scientifiche.
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