novembre 21, 2018

I miti e le verità sui trucchi per rimanere incinta

Rimedi tradizionali, dicerie, veloci vademecum “scovati” on-line o su qualche rivista. L’elenco dei “miti” su come rimanere incinta e la lista di attenzioni, riti e necessità intorno all’argomento gravidanza è lunghissima. Soluzioni che spaziano dall’uso dello sciroppo per la tosse ai fini di aumentare le probabilità di un concepimento, fino a promuovere rimedi anticoncezionali inefficaci come il coito interrotto. IVI, con la sua pluridecennale esperienza nell’ambito della fecondazione assistita, vi fornirà una guida dettagliata su queste false credenze e, al tempo stesso, vi illustrerà quali sono invece i “trucchi” scientifici per rimanere incinta.

 

I primi miti da sfatare: la posizione e la frequenza dei rapporti sessuali

Fra le convinzioni più diffuse su come restare incinta, alcune riguardano le modalità del rapporto sessuale, ed in particolare la posizione e la frequenza. Molti luoghi comuni, in particolare, ritengono più adeguate ai fini di una futura gravidanza, alcune posizioni rispetto ad altre. Studiosi e scienziati, però, hanno messo in evidenza come non sia in alcun modo dimostrabile che il cammino degli spermatozoi possa essere agevolato da una particolare posizione, ma che le possibilità di rimanere incinta dipendano piuttosto dalla motilità dei gameti maschili. Un altro “mito” da sfatare riguarda la frequenza dei rapporti. A differenza di quanto molti ritengano, infatti, avere rapporti ripetuti nell’arco di una settimana non aumenta le probabilità di rimanere incinta, anzi potrebbe ridurle perché può portare a una progressiva riduzione del numero e della concentrazione degli spermatozoi. Da questo punto di vista il consiglio più adeguato, invece, è quello di concentrare i rapporti nel periodo più fertile per la donna che coincide con i giorni dell’ovulazione e in quelli immediatamente precedenti e successivi.

 

I falsi miti sull’ovulazione, le mestruazioni, la “prima volta” e l’orgasmo

Fra i “miti” più frequenti su come rimanere incinta, molti riguardano l’ovulazione e il ciclo mestruale. Se nel calcolo del periodo più fertile, come abbiamo precisato, è importante fare riferimento all’ovulazione, occorre sottolineare, però, come questa – a differenza di quanto ritengono in molti – non si verifica sempre con precisione 14 giorni dopo le mestruazioni: quest’ultimo è soltanto un lasso temporale puramente indicativo, che può variare da donna a donna. Inoltre, non è neanche pienamente esatta la credenza secondo la quale non sia possibile rimanere incinta durante le mestruazioni: uno studio del National Institute of Environmental Health Sciences, infatti, ha dimostrato come la donna possa essere fertile già dal quarto giorno del ciclo. Un altro mito completamente privo di fondamento scientifico e medico è quello che non sia possibile restare incinta qualora si tratti del primo rapporto sessuale. Come ha affermato il Nationale Health Service inglese, dopo le prime mestruazioni è possibile concepire anche se si tratta di “prima volta”. Un’altra credenza da sfatare è quella che ritiene indispensabile, ai fini del concepimento, il raggiungimento di un orgasmo da parte della donna. Se è vero, infatti, che le contrazioni vaginali in seguito al coito possono favorire la risalita del liquido seminale, questa condizione, però, non è correlata a una gravidanza.

 

I falsi miti sui rimedi anticoncezionali, sui lubrificanti e sugli sciroppi

Una gran parte dei “miti” collegati a come rimanere incinta riguarda i rimedi anticoncezionali e i prodotti che possono favorire od ostacolare una gravidanza. In passato, ad esempio, si riteneva che il coito interrotto fosse un adeguato rimedio per evitare una gravidanza. In realtà, alcuni dati recenti forniti dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia attestano come ogni anno nascano circa 100.000 bambini a causa di questa pratica. In particolare, anche l’estrema attenzione e controllo del corpo da parte del partner maschile non sarebbe sufficiente a causa della cosiddetta “pre-eiaculazione”, cioè la fuoriuscita di liquido seminale prima dell’orgasmo. Un “mito” molto curioso relativo alla gravidanza riguardava, soprattutto in passato, l’utilizzo di sciroppi per la tosse come lubrificanti vaginali. In particolare, si riteneva che questi prodotti potessero favorire l’attraversamento del muco cervicale da parte degli spermatozoi. Una pratica da sconsigliare non soltanto per l’assenza di ogni rilevanza scientifica, ma anche perché ogni farmaco dovrebbe essere utilizzato esclusivamente per le finalità per le quali è stato ideato. Recentemente, inoltre, è stata smentita la falsa credenza secondo la quale i lubrificanti vaginali possano comportare una riduzione delle probabilità di rimanere incinta. I ricercatori dell’Università della North Carolina, infatti, hanno messo in evidenza come l’utilizzo di questo prodotti non abbia nessun effetto negativo sulla fertilità.

 

L’ultimo mito da sfatare: la possibilità di influire sul sesso del nascituro

Moltissime credenze popolari che indicavano come restare incinta si accompagnavano a consigli di ogni tipo per influenzare il sesso del nascituro. Tutti questi suggerimenti “tradizionali”, ovviamente, non hanno alcun riferimento scientifico. L’unica possibilità di determinare il sesso è stata individuata da una ricerca delle università di Oxford e Exeter, secondo la quale se una donna assume un numero di calorie superiori nei giorni del concepimento ha una maggiore probabilità (circa il 5% in più) di dare alla luce un maschio.

 

I segreti per favorire una gravidanza

Dopo aver sfatato i falsi miti sui rimedi che possono aiutare ad ottenere una gravidanza, è possibile anche fare una luce su piccoli accorgimenti che possono essere utili per aumentare le probabilità di rimanere incinta. Ovviamente nessuno dei suggerimenti descritti di seguito può essere considerato decisivo ai fini di avviare una gravidanza, ma può fornire un piccolo supporto il concepimento.

 

I trucchi relativi allo stile di vita: bando allo stress

Lo stress può rivelarsi uno dei più acerrimi nemici della fertilità. Uno studio americano pubblicato sulla rivista Human Reproduction, infatti, ha dimostrato come le donne che hanno un livello più alto dell’ormone dello stress (l’alfa-amilasi) hanno anche maggiori difficoltà a rimanere incinte. Un corretto intervento sugli eventi e gli agenti stressanti, da questo punto di vista, può aumentare le probabilità di rimanere incinta. Un altro trucco, collegato a quest’ultimo, è quello di adeguarsi a un ritmo sonno-veglia regolare: nelle donne, infatti, la mancanza di sonno può influire sull’ovulazione.

 

I segreti connessi all’alimentazione

Una corretta alimentazione e una dieta equilibrata, per entrambi i partner, può favorire e migliorare la fertilità. In particolare, è consigliabile bandire quasi del tutto bevande gassate e zuccherate. Secondo uno studio della Boston University School of Public Health, pubblicato sulla rivista Epidemiology, l’assunzione abituale di queste bevande può comportare una riduzione delle probabilità di concepimento di circa il 20% per le donne e di addirittura il 33% degli uomini. Particolari accorgimenti, ai fini di una futura gravidanza, devono essere adottati da chi soffre di celiachia: secondo molte ricerche scientifiche, infatti, questa patologia può influire in maniera negativa sulla funzione riproduttiva soprattutto qualora non sia seguita una dieta ad hoc priva di glutine. Un regime alimentare corretto è anche il segreto per preservare la fertilità maschile: il sovrappeso nell’uomo, infatti, può comportare un incremento della temperatura a livello testicolare  e, di conseguenza, può determinare una disfunzione nella produzione di spermatozoi.

 

I trucchi relativi alla cura del corpo

Un altro “trucco” che può favorire la fertilità, sia per l’uomo sia per la donna, consiste in un’attività fisica equilibrata e costante. In particolare, recenti studi hanno attestato come quest’ultima, se accompagnata da una dieta adeguata può comportare una riduzione fino al 69% del rischio di infertilità. Un recente studio, in questo senso, ha ribadito come la “pigrizia” possa essere un rischio per la fertilità: secondo una ricerca pubblicata sul Birtish Journal Of Sports Medicine, infatti, gli uomini che guardano più di 24 ore a settimana la televisione hanno in media una quantità di spermatozoi inferiore al 44% rispetto a chi predilige una vita meno sedentaria. Un altro “nemico” della fertilità, sia maschile sia femminile, è il fumo. Secondo un recente studio del Ministero della salute, infatti, la sigaretta può essere all’origine di circa il 13% dei casi di infertilità nella donna e produrre importanti modifiche sulla morfologia e sulla motilità degli spermatozoi. Infine, attenzione ai dispositivi elettronici: secondo una ricerca dell’Università di Exeter la vicinanza di cellulari e pc ai genitali maschili sarebbe responsabile di una riduzione della fertilità di circa l’8%. Le radiazioni e il calore emessi dai devices, infatti, influenzerebbe in maniera negativa la motilità degli spermatozoi.

 

L’esperienza di IVI

Questo vademecum vi potrà aiutare ad orientarvi per adottare piccole soluzioni che possano agevolare la realizzazione del vostro sogno di genitorialità o per sfatare false convinzioni frutto di un passaparola spesso non accompagnato da validità scientifica. Qualora, però, nonostante l’adozione di tutti i piccoli trucchi indicati non si verifichi un concepimento la soluzione più efficace è IVI. Da oltre 27 anni, infatti, le nostre cliniche aiutano chi ha problemi di fertilità a coronare il proprio desiderio. La prova della nostra competenza sono i numeri: in questi anni oltre 160.000 bambini sono nati grazie al supporto dei nostri medici e specialisti.

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