maggio 17, 2018

Il mal di pancia durante la gravidanza: quando preoccuparsi?

 

La gravidanza è un fenomeno di carattere fisiologico che coinvolge la donna sia sotto il profilo fisico, sia dal punto di vista psichico e ha l’effetto di determinare molte modifiche funzionali che rappresentano l’indice dell’adattamento a questa nuova condizione. Si tratta di mutazioni che avvengono già dal momento del concepimento e si protraggono per tutto il periodo di tempo che porta alla nascita del bambino. In particolare, durante la gestazione la donna può avvertire sensazioni e alterazioni collegati con questo stato. Fra i sintomi più diffusi durante tutti i nove mesi di gestazione, uno dei principali è il mal di pancia. Generalmente, questi dolori sono correlati all’attesa di un bimbo e rientrano nella sintomatologia “tipica” della gravidanza. Questi disturbi, infatti, sono determinati dalla pressione del feto sugli organi dell’apparato digerente. Tuttavia, qualora queste manifestazioni dolorose siano accompagnate ad altri sintomi di natura diversa, è  opportuno recarsi dal proprio ginecologo per una valutazione complessiva delle condizioni della mamma e del nascituro. Alcuni segnali, come le perdite di sangue associate al mal di pancia, infatti, possono rappresentare un campanello d’allarme per una gravidanza ectopica o un aborto spontaneo. Occorre precisare come questo sintomo possa essere avvertito in maniera diversa durante i nove mesi d’attesa. Per questi motivi, è opportuno distinguere i dolori ad inizio gravidanza da quelli nel secondo trimestre e quelli nel terzo trimestre.

 

Mal di pancia primo trimestre di gravidanza

All’inizio della gravidanza, e in particolare nel primo trimestre, è del tutto normale la presenza di disturbi addominali. Questi dolori, infatti, sono generalmente correlati all’installazione del feto e all’insieme dei cambiamenti che si sviluppano all’interno dell’utero per accogliere il nascituro. In particolare, in questa fase la donna può avvertire dolori al basso ventre che possono essere facilmente confusi con i fastidi tipici del periodo premestruale. Questi fastidi sono determinati dall’aumento di flusso di sangue e dalla contestuale dilatazione dei vasi sanguigni che si accompagna al concepimento. Il mal di pancia può anche protrarsi per tutto l’inizio della gravidanza. Questo sintomo, generalmente, può essere causato dalla stitichezza determinata dal rallentamento della digestione causata dalla gestazione o dal gonfiore provocato da ormoni come il progesterone e dall’aumento del livello di estrogeni che determinano la dilatazione dell’utero.

 

Mal di pancia nel primo trimestre: i rischi – Il mal di pancia in questa prima fase della gravidanza, tuttavia, può essere anche il segnale di una minaccia d’aborto. Qualora il dolore sia persistente e fastidioso e sia accompagnato da perdite di sangue è necessario recarsi tempestivamente dal proprio ginecologo o al pronto soccorso. Nella maggior parte dei casi l’aborto spontaneo si verifica durante le prime 13 settimane di gravidanza e può essere determinato da una pluralità di cause come problemi genetici del feto, malattie come la sindrome dell’ovaio policistico, disturbi correlati all’utero o alla cervice o un difetto nell’impianto del feto nella parte uterina. Occorre precisare che i dolori addominali, associati a perdite ematiche, possono anche presentarsi in moltissimi casi di gravidanze che andranno a buon fine, tuttavia, in questi casi è sempre opportuno rivolgersi al medico per valutare la propria condizione complessiva.

 

Mal di pancia secondo trimestre gravidanza

Il mal di pancia può anche manifestarsi nel secondo trimestre di gravidanza. Fra la quattordicesima e la ventisettesima settimana di gestazione, questo sintomo può essere generalmente determinato da un aumento del volume della pancia e dalla corrispondente distensione muscolare. Si tratta di un processo fisiologico che può causare fastidi e spasmi dolorosi. I dolori addominali, inoltre, possono essere determinati dal mal di schiena e da stitichezza. Il mal di pancia nel secondo trimestre può anche essere provocato da un dolore del legamento rotondo dell’utero. Si tratta di un  cordone fibro-muscolare che ha una lunghezza di circa 15 centimetri e un diametro fra i 3 e i 5 millimetri. Il legamento rotondo ha la funzione di mantenere l’utero nella sua posizione naturale e, durante i nove mesi di gestazione, ha lo scopo di prevenire le deformazioni delle pareti uterine determinate dallo sviluppo del feto. La sensazione dolorosa, quindi, può essere determinata dalla tensione muscolare subita da questo cordone per effetto dello sviluppo del feto. In questi casi una precauzione per attutire il dolore consiste nel cambio di posizione e nell’evitare movimenti troppo bruschi. Anche in questo caso, qualora il fastidio sia persistente è comunque opportuno rivolgersi al proprio ginecologo.

 

Il mal di pancia in questo periodo può anche essere causato dalle contrazioni Braxton-Hicks, conosciute anche come “false contrazioni”. Si tratta di contrazioni di preparazione al travaglio che possono iniziare a verificarsi già dal secondo trimestre e che si presentano soprattutto dopo aver fatto sforzi fisici o per effetto di un movimento del bambino nell’utero. Generalmente queste sono accompagnate da un indurimento della pancia e, a differenza delle contrazioni connesse al travaglio, non sono frequenti e non hanno regolarità. Il dolore connesso a queste contrazioni è momentaneo e può essere alleviato cambiando posizione o bevendo un paio di bicchieri d’acqua, perché la causa spesso può essere la disidratazione.

 

Mal di pancia – fine gravidanza

 

Durante questa fase finale in ridotti casi, intorno al 3-5%, può insorgere anche la preeclampsia, una complicanza che generalmente viene diagnosticata dopo la trentaquattresima settimana di gestazione. Di norma questa patologia colpisce soprattutto donne sane alla prima gravidanza e comporta un aumento della pressione arteriosa e un incremento delle proteine nelle urine. Uno dei segnali di questa patologia, che può verificarsi dalla ventesima settimana, è la presenza di un persistente dolore addominale. La preeclampsia può essere risolta soltanto con il parto e richiede un continuo e stretto monitoraggio della gravidanza.

 

La gravidanza dopo un trattamento di fecondazione assistita

Il mal di pancia è un sintomo molto comune in tutte le gravidanze, anche in quelle che si sono sviluppate in seguito a un trattamento di fecondazione assistita, che non differiscono dalle gravidanze avvenute naturalmente.

Sempre più coppie che hanno problemi di infertilità, si rivolgono alla procreazione medicalmente assistita per avverare il proprio sogno di avere un bambino. Le cliniche IVI, offrono un trattamento personalizzato adatto ad ogni esigenza e un’attenzione permanente alle richieste dei nostri pazienti. Le nostre strutture, inoltre, dispongono di un’équipe medica multidisciplinare in grado di rispondere ad ogni vostro dubbio per consentirvi di affrontare la gravidanza senza preoccupazioni e in maniera serena.

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2 commenti

  • Francesca says:

    Buongiorno,
    Ho ho scoperto di essere incinta il 15 maggio con le prime beta di 8.6 e poi successivamente ho fatto altre Beta il 25/5 con 63. 7.
    Ho fatto ecografia dalla mia ginecologa non si vede ancora nulla perché ancora troppo presto secondo lei.
    Il ciclo doveva arrivare il 29 aprile però poi non è mai arrivato Per questo io sospetto di ovulazione ritardata.. giorno prima dell’ecografia ha voluto farmi il Pap test e qualche giorno dopo ho avuto ho delle perdite marroni che poi 2 giorni fa sono diventate rosse e sono corsa al pronto soccorso perché oltre alle perdite avevo anche dei forti mal di pancia che continuano ancora a esserci e da quando ho scoperto di essere incinta non mi hanno mai lasciato… al pronto soccorso mi hanno rifatto le Beta che sono adesso a 380 E dovrò ripeterele tra 2 giorni. Ancora oggi ho delle perdite scure a volte rosse come se fossero delle false mestruazioni mi hanno detto che può succedere che potrebbe essere normale. Vorrei sapere se tutto ciò è normale e Vorrei precisare che io non avverto nessun sintomo di gravidanza a parte il seno. Grazie

    • italia says:

      Buongiorno Francesca, grazie per averci contattati. In questi casi, devi rivolgerti immediatamente al medico specialista che sta seguendo la tua graviodanza, in modo tale che lui stesso possa dirti cosa fare. Grazie e buona giornata

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