luglio 20, 2018

Fertilità e ormone antimulleriano (AMH)

 

Una sorta di “orologio biologico”, prodotto sia dal corpo maschile che da quello femminile che consente di valutare, con una semplice indagine riguardante la concentrazione di questa glicoproteina nel sangue, l’indice di fertilità di ogni donna adulta e la capacità fertile di ogni uomo adulto. L’ormone antimulleriano è una glicoproteina che viene prodotta nell’uomo dai testicoli e nella donna dai follicoli. La concentrazione dello stesso varia in base al sesso: se nei bambini è molto alta nei primi anni d’età per poi diminuire progressivamente, nelle bambine rimane a bassi livelli fino all’età puberale e poi aumenta progressivamente, fino a stabilizzarsi in età adulta e azzerarsi con la menopausa. Qualora in età fertile i valori dell’ormone mulleriano siano bassi, questo potrebbe essere un indice di insufficienza ovarica primaria, mentre nell’uomo possono indicare ipogonadismo e disordini dello sviluppo sessuale. Al contrario, qualora i valori siano particolarmente alti, possono indicare la presenza della sindrome dell’ovaio policistico o, nei casi più gravi, una neoplasia.

 

La funzione dell’ormone antimulleriano

L’ormone antimulleriano negli individui di sesso maschile ha la funzione di impedire la formazione di organi genitali femminili attraverso la regressione dei dotti di Müller. Nelle bambine, invece, la ridotta concentrazione dell’ormone dopo la nascita consente lo sviluppo del dotto di Müller dal quale si verranno a formare l’utero e le ovaie e in un secondo momento la sua presenza permette la sopravvivenza dei piccoli follicoli in via di sviluppo, inibisce l’eccesiva stimolazione follicolare da parte dell’FSH e funge da regolatore della produzione estrogenica follicolare. La sua produzione inizia dalla trentaseiesima settimana di vita fetale e continua senza interruzioni (ma con una curva prima crescente e poi decrescente) fino alla menopausa. L’ormone antimulleriano viene prodotto dai follicoli ovarici e il suo valore, secondo molti studiosi, è un indicatore della fertilità femminile perché consente di valutare il numero dei follicoli primordiali residui.

 

L’ormone antimulleriano: a cosa serve misurarlo

I valori dell’ormone antimulleriano consentono, dunque, di accertare il numero di follicoli primordiali e, di conseguenza, permettono di effettuare una stima dell’età ovarica. I valori dell’AMH, infatti, subiscono una riduzione contestualmente alla diminuzione dei follicoli e, in questo modo, possono essere utilizzati come un indice per valutare la riserva ovarica della donna. Quest’ultima può essere considerata come il patrimonio ovocitario presente in un determinato momento ed ha un valore inversamente proporzionale al decorso dell’età: è massima (circa 6-7 milioni di ovociti) intorno alla ventesima settimana di gestazione e si riduce progressivamente con il decorso del tempo.

Alcuni studi recenti condotti dall’Istituto nazionale francese di salute e ricerca medica pubblicati sulla rivista Nature Medicine, inoltre, hanno messo in evidenza una possibile connessione fra la sindrome dell’ovaio policistico e l’ormone antimulleriano. Secondo il team di ricercatori d’Oltralpe questa patologia può trasmettersi al feto prima della nascita e può essere correlata a un’eccessiva esposizione nell’utero all’AMH. Gli studiosi, infatti, hanno rilevato come le donne che soffrono di questa patologia hanno dei valori di AMH superiori del 30% rispetto a quelli normali.

 

Come si misura l’ormone antimulleriano

Per accertare i valori dell’ormone antimulleriano è sufficiente un semplice esame del sangue in qualsiasi periodo del mese, perché questi non subiscono variazioni nel corso del ciclo mestruale. È possibile procedere all’analisi anche nel corso della gravidanza. Generalmente queste analisi vengono prescritte per accertare lo stato di menopausa, per valutare le condizioni delle ovaie in fase di sviluppo, per “misurare” la riserva ovarica e la funzione ovarica nel caso di sindrome dell’ovaio policistico, oltre che per altri scopi medici. Nel caso di sindrome dell’ovaio policistico, i valori dell’AMH possono essere più alti rispetto alla media anche di 5 volte. Quest’esame ha un’importanza determinante, inoltre, qualora si decida di procedere alla fecondazione assistita, perché consente di valutare il tasso di fecondazione e permette di avere indicazioni sul numero e la qualità degli embrioni. Inoltre, l’ormone antimulleriano, qualora i valori siano particolarmente alti, può essere utilizzato come un marker tumorale per alcuni tumori ovarici. Infatti, alcune neoplasie ovariche causano una variazione dei livelli di questo ormone nel sangue e ne determinano una maggiore concentrazione. In ogni caso, l’importante è avvalersi sempre dell’aiuto di uno specialista per l’analisi del risultato.

 

I valori di riferimento dell’ormone antimulleriano

Come abbiamo visto i valori dell’AMH variano da persona a persona in base al sesso e all’età. Normalmente negli uomini di età inferiore ai due anni questi si attestano a 14-466 ng/ml, tra i due e i dodici anni la concentrazione media è di 7,4-243 ng/ml, mentre in età adulta decresce fino ad arrivare a 0,7-19 ng/ml. L’andamento, invece, è opposto nelle donne: in età inferiore ai due anni il valore limite è 4,7 ng/ml, fra i due e i dodici anni questo è inferiore a 8,8 ng/ml, tra i tredici e i quarantacinque anni è di 0,9-9,5 ng/ml, mentre superati i 45 anni inferiore a 1,0 ng/ml.

 

Ormone antimulleriano basso

Se alti valori di ormone antimulleriano possono fungere da indicatori della sindrome dell’ovaio policistico o, nei casi più gravi, segnalare l’eventuale presenza di un tumore ovarico, bassi valori dell’AMH possono essere l’indice di un’insufficienza ovarica primaria o, comunque, possono consentire di valutare una progressiva riduzione della fertilità. Per la definizione di un quadro completo, da questo punto di vista, è opportuno accompagnare l’esame di questi valori a una valutazione globale diretta anche ad accertare i livelli di estradiolo, testosterone, progesterone e FSH. In generale, comunque, nella ricerca di una gravidanza con metodi naturali più è basso il livello di AMH, più difficile ottenere una gravidanza, per il ridotto numero di follicoli a disposizione.

 

L’ormone antimulleriano e la fertilità

I valori dell’ormone antimulleriano, oltre a consentire di valutare la riserva ovarica, sono particolarmente utili nei casi in cui si decida di procedere alla procreazione medicalmente assistita. Lo studio del livello dell’AMH, in questi casi, consente di valutare in maniera adeguata il protocollo di stimolazione e la concentrazione farmacologica più adatta al singolo caso e, di conseguenza, permette di creare una terapia “ad hoc” in grado di massimizzare i risultati in base alle condizioni della paziente. Secondo recenti studi, in particolare, le donne con valori di AMH più alti hanno una migliore risposta alla stimolazione ovarica e, di conseguenza, oltre ad ottenere un maggior numero di ovuli, questi si caratterizzano anche per una migliore qualità. Nel dettaglio, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Fertility&Sterility, è stata dimostrata una correlazione fra il livello di AMH e il numero di ovociti recuperati. I ricercatori, da questo punto di vista, hanno concluso come l’ormone antimulleriano sia il miglior marker per predire la risposta ovarica alla stimolazione. Gli scienziati ritengono, in questo senso, che l’AMH sia un indicatore migliore anche rispetto all’età anagrafica.

 

La preservazione della fertilità nel caso di livelli bassi di AMH

Qualora i livelli di AMH siano bassi, a testimonianza di una flessione della riserva ovarica, ma non si intenda ancora portare avanti una gravidanza, è possibile far ricorso a una tecnica di preservazione della fertilità. Queste procedure di pma consentono di posticipare nel tempo la maternità, non determinando una riduzione significativa della capacità di ottenere una gravidanza in futuro. Fra queste tecniche la più diffusa è la vitrificazione degli ovociti. IVI è la realtà più all’avanguardia a livello mondiale in queste procedure, grazie anche a tecniche come il “Cryotop” che consente indici di sopravvivenza degli ovociti fino al 97% e indici di gravidanza del 65%. Inoltre, occorre precisare, che una volta congelati gli ovociti possono essere conservati per tutto il periodo desiderato, senza alcun limite di tempo per iniziare il percorso che porterà ad una gravidanza.

 

IVI: la realtà più all’avanguardia

I bassi livelli di AMH possono essere indice, come abbiamo visto, di un’insufficienza ovarica precoce. Anche in questi casi IVI si è dimostrata la realtà più all’avanguardia a livello mondiale riuscendo, in collaborazione con l’Ospedale La Fe di Valencia, ad ottenere quattro gravidanze in pazienti che presentano una tale problematica mediante il ringiovanimento ovarico. I nostri ricercatori, in particolare, stanno implementando due tecniche: la frammentazione del tessuto ovarico (OFFA) e l’infusione di cellule staminali nell’arteria ovarica. Queste consentono di invertire parzialmente il processo di invecchiamento e di attivare i follicoli dormienti che, altrimenti, rimarrebbero nell’ovaio senza svilupparsi. La nostra esperienza, dal 1990, ha aiutato a nascere oltre 160.000 bambini grazie alle tecniche di pma più avanzate. IVI è il più grande gruppo di riproduzione assistita al mondo e con più di 70 cliniche in 13 paesi ha consentito a 9 pazienti su 10 di raggiungere il proprio obiettivo e coronare il proprio sogno di genitorialità.

Richiedi senza impegno maggiori informazioni:

10 commenti

  • Giioia says:

    Salve, ho un valore FSH altini e un valore AMH basso. Mi potete rispondere per favore se c’è la possibilità di rimanere incinta?

    • italia says:

      Buongiorno Gioia, grazie per averci contattati. Queste domande devono essere rivolte al nostro team medico, che deve esaminare la sua storia clinica. Quindi le consigliamo di prendere un appuntamento con noi. Può chiamare il numero 800 088 247 oppure compilare il modulo online “Contattaci” su ivitalia.it, per essere ricontattata da un nostro addetto. Grazie!

  • Alessandra says:

    Cerco un bimbo da due anni.. senza successo con fecondazione assistita.

    • italia says:

      Buongiorno Alessandra, grazie per averci contattati. Le consigliamo di prendere un appuntamento con noi, in modo da capire con la nostra equipe medica se e quale sia il percorso migliore da provare. Può chiamare il numero 800 088 247 oppure compilare il modulo online “Contattaci” su ivitalia.it, per essere ricontattata da un nostro addetto. Grazie!

  • Ica Manca says:

    Ho 47 anni e un ahm inferiore a uno. Altri valori sono nella norma. Sono ancora in tempo x fare un ringiovanimento ovarico?

    • italia says:

      Buongiorno Ica, grazie per averci contattati. Per maggiori informazioni, può chiamare il numero 800 088 247 oppure compilare il modulo online “Contattaci” su ivitalia.it, per essere ricontattata da un nostro addetto. Grazie!

  • Elisa says:

    Salve,desidero una gravidanza, ma purtroppo ho una bassa riserva ovarica,0,04.Sarei interessata ad un ringiovanimento ovarico

    • italia says:

      Buon pomeriggio, Elisa. Solo un medico può esaminare attentamente la sua situazione e valutare il da farsi. Può prendere un appuntamento con i nostri esperti di fertilità, chiamando il numero gratuito 800 088 247 oppure compilando su ivitalia.it il modulo online “Contattaci” (in caso volesse essere ricontattato da un nostro addetto). In questo modo uno specialista potrà esaminare attentamente la sua situazione e valutare con lei i percorso da seguire. Grazie e cordiali saluti

  • Esmeralda says:

    Buonasera
    Ho 40 anni e ho il valore ahm 10,11
    Referto risulta normale in quanto non
    É segnato con l’ asterisco

    • italia says:

      Buon pomeriggio, Esmeralda. Solo un medico può esaminare attentamente la sua situazione e valutare il da farsi. Può prendere un appuntamento con i nostri esperti di fertilità, chiamando il numero gratuito 800 088 247 oppure compilando su ivitalia.it il modulo online “Contattaci” (in caso volesse essere ricontattato da un nostro addetto). In questo modo uno specialista potrà esaminare attentamente la sua situazione e valutare con lei i percorso da seguire. Grazie e cordiali saluti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna all'inizioarrow_drop_up