settembre 30, 2019

Fecondazione assistita: l’importanza del supporto psicologico

Ogni anno, in Italia, circa 13.000 bambini nascono grazie alla procreazione medicalmente assistita (PMA). Un dato in costante e progressivo aumento: basti pensare che, secondo i dati del registro sulla Pma dell’Istituto Superiore della Sanità, sono quasi 80.000 le coppie che ogni 12 mesi fanno ricorso alla fecondazione assistita. Un percorso verso la realizzazione di un sogno che è, sicuramente, una strada impegnativa che richiede sostegno e partecipazione da parte di tutta la rete sociale coinvolta nel progetto ed un ascolto psicologico profondo. Per queste ragioni, assume un’importanza fondamentale lo sviluppo di un supporto psicologico in grado di accompagnare le coppie nel corso di tutto l’iter di fecondazione assistita. IVI, da questo punto di vista, ha deciso di sostenere questo percorso non solo dal punto di vista medico, ma anche sotto il profilo psicologico grazie a un programma di sostegno dedicato a chi decide di affidarsi alla cura delle nostre strutture.

La ricerca sull’impatto della Pma e sull’importanza del sostegno psicologico 

L’impatto della procreazione assistita sulle coppie e l’importanza di un supporto psicologico sono stati oggetto di una ricerca condotta dall’Università La Sapienza di Roma, presentata nell’ambito del primo congresso nazionale della Società Italiana della Riproduzione Umana. Lo studio ha preso in considerazione un campione di 1.000 coppie con un’età variabile da 35 a 45 anni e ha messo in evidenza come la diagnosi di infertilità e il successivo ricorso a tecniche di fecondazione assistita possano essere causa di un’instabilità psicologica in entrambi i partner. In particolare, dall’analisi dei dati emerge come a proseguire nella Pma siano le coppie che hanno maggiore convinzione di riuscire a portare a termine questo percorso grazie anche al supporto profondo da parte della rete sociale e medica.

Le problematiche psicologiche correlate alla diagnosi di infertilità

Le coppie che decidono di intraprendere un percorso di fecondazione assistita hanno dovuto sostenere l’impatto drammatico di una diagnosi di infertilità. Secondo l’Ordine degli Psicologi, questa diagnosi può comportare un vissuto luttuoso per la sensazione di perdita correlata alla propria capacità riproduttiva e per l’angoscia di non riuscire a realizzare il proprio desiderio di genitorialità. L’infertilità, da questo punto di vista, può avere effetti negativi sulla propria immagine e sul proprio senso di autostima.

Le difficoltà psicologiche collegate al percorso di medicina riproduttiva

La decisione di fare affidamento alla medicina riproduttiva comporta un impatto psicologico sia sulla percezione del proprio corpo, sia sull’ambito relazionale della coppia. Dal punto di vista individuale il partner al quale è stata diagnosticata l’infertilità può anche sviluppare sentimenti di colpa nei confronti dell’altro. Queste problematiche comportano la ridefinizione della propria identità personale con conseguenti sentimenti di rabbia e tristezza. Inoltre, la decisione di far ricorso alla Pma si accompagna a un notevole carico di aspettative, ma al tempo stesso può essere anche fonte di profonda angoscia per l’incertezza del risultato. Per queste ragioni è necessario che questo percorso sia sempre accompagnato da un supporto psicologico che coinvolgano entrambi i partner.

Il counseling psicologico

La necessità di un supporto psicologico per accompagnare il percorso di Pma è affermata anche dalle linee guida della legge 40 che disciplina le procedure e le tecniche di procreazione assistita. L’Istituto Superiore di Sanità, da questo punto di vista, distingue questo supporto in tre diverse tipologie: decisionale, di sostegno, terapeutico. Il supporto decisionale ha lo scopo di far comprendere le implicazioni (anche per i futuri figli) della decisione di far ricorso alla Pma. Il supporto di sostegno è necessario per le coppie in momenti di difficoltà correlati al mancato accesso alle terapie, alle problematiche legate ai trattamenti o al fallimento di un ciclo di trattamenti. Il counseling terapeutico, invece, ha lo scopo di supportare la coppia nello sviluppo di strategie adeguate ad affrontare i trattamenti di infertilità e per accettare anche la propria infertilità o quella del partner.

L’Unità di sostegno psicologico di IVI

Le nostre cliniche sono all’avanguardia non solo per quanto riguarda il versante della medicina riproduttiva tout court, ma anche per l’attenzione e la cura di tutte quelle problematiche che possono coinvolgere i pazienti durante l’iter della procreazione medicalmente assistita. In particolare, in alcune delle nostre strutture è attiva un’unità di sostegno psicologico che ha l’obiettivo di supportare il paziente nell’adozione di una serie di strategie in grado di ridurre lo stress e minimizzare l’impatto emotivo. Lo scopo finale è quello di portare ad una maggiore qualità di vita durante i trattamenti di procreazione assistita.

Le attività dell’Unità di sostegno psicologico

Il nostro programma di supporto psicologico è finalizzato ad individuare problematicità derivanti dalla diagnosi di infertilità o dal percorso di Pma e a fornire alla coppia strumenti per contrastare ansia e stress o per far fronte alle difficoltà di comunicazione. A questo fine vengono utilizzate tecniche cognitivo-comportamentali e tecniche di autocontrollo. La nostra Unità ha anche lo scopo di consentire un miglioramento dell’autostima e della vita sessuale della coppia.

IVI: la risposta ad ogni vostro problema

La nostra realtà rappresenta l’avanguardia mondiale nella fecondazione assistita. Un’affermazione confermata dai recentissimi dati del 2018:  trattamenti come FIV-ICSI raggiungono una percentuale cumulativa di gravidanza per ciclo pari al 70,2%, mentre nel caso di fecondazione eterologa con donazione di ovociti la percentuale sale addirittura all’80,1% per ciclo sfiorando il 100% al terzo tentativo. Ovviamente siamo consapevoli che i risultati clinici da soli non bastano. Quello che contraddistingue la nostra realtà è anche l’attenzione a 360° verso il paziente e tutte le sue problematiche. In questo senso, come abbiamo visto, l’Unità di sostegno psicologico diventa uno “strumento” fondamentale per affrontare anche l’aspetto psicologico correlato al desiderio di genitorialità. Tra gli obiettivi delle nostre cliniche, infatti, c’è anche la ricerca del massimo equilibrio emotivo del paziente, anche perché recenti studi hanno evidenziato come la possibilità di successo dei trattamenti è più elevate qualora sussistano condizioni psicologiche ottimali.

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