ottobre 26, 2016

Preservazione della fertilità per motivi sociali: quintuplicato il numero di trattamenti negli ultimi 8 anni

In occasione della Giornata della Salute della donna, che si è celebrata il 22 aprile 2016, IVI– Instituto Valenciano de Infertilidad, leader in Europa nel campo della procreazione assistita che ha da poco aperto il suo primo centro italiano a Roma, mette al centro la preservazione della fertilità femminile a 360 gradi.

Accanto al ricorso ai trattamenti di preservazione della fertilità in pazienti oncologici, che IVI offre gratuitamente nei propri centri in Spagna dal 2007, negli ultimi anni si sta sempre più diffondendo la richiesta di preservazione per ragioni sociali, ovvero la possibilità di congelare e conservare i propri ovuli raccolti in un periodo particolarmente fertile per età ed altre condizioni per poi poterli fecondare in un secondo momento.

Questo tipo di trattamento permette quindi di mantenere gli stessi livelli di fertilità nonostante l’avanzare dell’età media al parto che, a causa di diversi fattori, quali il protrarsi della ricerca di un lavoro, di una casa e di una situazione sentimentale stabile ha continuato a crescere negli ultimi anno fino ad arrivare a 32,1 anni, secondo le ultime rilevazioni dell’Istat su natalità e fecondità della popolazione italiana.

Secondo i dati resi noti da IVI nell’articolo “Ovocyte vitrification as an efficient option for elective fertility preservation” della dottoressa Ana Cobo, direttrice dell’Unità di criobiologia di IVI pubblicato di recente sulla rivista scientifica “Fertility and Sterility”, negli ultimi 8 anni il ricorso a questo tipo di tecnica presso i loro centri ha registrato un aumento pari a +500%, arrivando a un totale di 1.468 pazienti dal 2007 a oggi, il 10,6% (137 donne al 2015) delle quali ha già utilizzato i propri ovuli vitrificati.

Molte sono le pazienti straniere che in questi anni hanno fatto ricorso a questo tipo di trattamenti per motivazioni non strettamente mediche in uno dei Centri IVI in Spagna. L’Italia (6,1% del totale delle pazienti straniere) è il quarto Paese, dopo Francia, Israele e Regno Unito nel ricorso alla preservazione della fertilità per motivi sociali.

 

Preservazione sociale – giornata della donna

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Ultimo aggiornamento
Settembre 2017

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