dicembre 1, 2017

IVI: La tecnica del lavaggio del liquido seminale, seguito da trattamenti di riproduzione assistita, ha dimostrato essere un’opzione efficace quando l’uomo è positivo all’HIV e desidera avere figli biologici sani

In occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS, IVI fa il punto sulla tecnica del lavaggio dello sperma

IVI: La tecnica del lavaggio del liquido seminale, seguito da trattamenti di riproduzione assistita, ha dimostrato essere un’opzione efficace quando l’uomo è positivo all’HIV e desidera avere figli biologici sani

• Il lavaggio del liquido seminale è utile per aiutare persone affette non solo da HIV ma anche da: epatite C, epatite B e sifilide
• Dal 2001 al 2016 le cliniche IVI in Spagna hanno eseguito 435 lavaggi dello sperma e registrato la nascita di 175 bambini privi del virus grazie a questa tecnica
• In Italia dati sempre allarmanti: 5,7 nuovi casi di infezione da HIV ogni 100 mila residenti

Roma, 1 dicembre novembre 2017
Oggi, in occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS, dai centri IVI arriva una buona notizia per le coppie che mirano alla genitorialità, coppie in cui l’uomo è sieropositivo.
Per avere figli sani, le opzioni a disposizione delle coppie siero discordanti (dove uno solo dei membri è sieropositivo), in cui l’uomo è sieropositivo e la donna è negativa all’HIV, sono collegate a protocolli di lavaggio dello sperma. La conferma dell’assenza virale negli spermatozoi lavati e, successivamente, l’uso dell’appropriata tecnica di riproduzione assistita con inseminazione artificiale o fecondazione in vitro, riducono il rischio di trasmissione utilizzando i propri gameti provenienti da maschi infetti.

“La tecnica del lavaggio del liquido seminale – spiega il Professor Antonio Pellicer, Presidente IVI e condirettore di Fertility and Sterility – rappresenta una nuova frontiera non solo per l’uomo affetto da HIV che vuole avere figli biologici sani, ma anche per chi è affetto da malattie infettive, quali l’epatite C, l’epatite B e la sifilide. La tecnica – aggiunge il Professor Pellicer – consiste in una selezione astringente di spermatozoi mobili, che sono privi del virus. Si tratta di un lavaggio molto accurato del liquido stesso che avviene attraverso tre cicli di lavaggio del campione; solo la metà che viene prelevata e lavata viene poi studiata, mentre l’altra viene congelata e se il risultato sarà negativo, si potrà utilizzare quest’ultima”.

“Già da molti anni IVI ha investito e creduto in questa tecnica – sottolinea la Dott.ssa Rocìo Rivera, Direttrice del Laboratorio di Andrologia del Centro IVI di Valencia – a tal punto che i Centri IVI di Madrid e Valencia sono considerati all’avanguardia per la tecnica del lavaggio del liquido seminale. Nel periodo compreso tra il 2001 e il 2016 le cliniche IVI in Spagna hanno eseguito 435 lavaggi dello sperma e hanno registrato la nascita di 175 neonati privi del virus grazie a questa tecnica”.

“In Italia, i numeri dell’HIV sono ancora allarmanti – dichiara la Dott.ssa Daniela Galliano, Responsabile del Centro IVI di Roma. Secondo il rapporto del Centro Operativo Aids (COA), l’Italia è al tredicesimo posto, insieme alla Grecia, nella classifica delle nazioni dell’Unione Europea con 5,7 nuovi casi di infezione da HIV ogni 100mila residenti. Se consideriamo che molte di queste persone sono in età fertile e i miglioramenti sviluppati nei trattamenti ne hanno aumentato la qualità dell’aspettativa di vita – conclude – la nostra priorità è da sempre garantire alle coppie di avere bimbi sani. Il trattamento che si usa nei centri IVI consiste nella pulizia del seme da particelle infettive che combinato con procedure di tecnologia riproduttiva assistita consente alle coppie siero discordanti di iniziare una gravidanza senza timore di contagio”.

UFFICIO STAMPA

  • Giulia Di Corato
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Ultimo aggiornamento
Settembre 2017

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