{"id":48530,"date":"2019-02-07T17:03:38","date_gmt":"2019-02-07T17:03:38","guid":{"rendered":"https:\/\/ivitalia.it\/?p=48530"},"modified":"2022-04-12T15:31:31","modified_gmt":"2022-04-12T15:31:31","slug":"test-prenatali-non-invasivi-nipt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ivitalia.it\/blog\/test-prenatali-non-invasivi-nipt\/","title":{"rendered":"I test prenatali non invasivi: i NIPT"},"content":{"rendered":"
I progressi tecnologici nell\u2019ambito della biologia e della genetica e il costante sviluppo delle ricerche scientifiche nel contesto dello studio genomico hanno permesso, soprattutto negli ultimi trenta anni, l\u2019implementazione di tecniche di diagnosi prenatale in grado di individuare un ampio spettro di potenziali problematiche di carattere genetico collegate al feto. Le evoluzioni di carattere scientifico e tecnico, in questo ambito, hanno consentito lo sviluppo di una molteplicit\u00e0 di procedure con caratteristiche e modalit\u00e0 di indagine diverse. In questo senso \u00e8 possibile, sotto un profilo generale, distinguere fra le tecniche di diagnosi prenatale invasive e i test prenatali non invasivi,<\/strong> anche detti NIPT. <\/strong>Fra le prime figurano, ad esempio, l\u2019amniocentesi<\/strong>, la villocentesi, l\u2019embrioscopia e la biopsia fetale. I principali test prenatali non invasivi,<\/strong> invece, sono rappresentati dalla ricerca delle cellule e del DNA fetale nel sangue materno e nella cervice uterina.<\/p>\n<\/h3>\n