{"id":236091,"date":"2022-12-07T15:39:28","date_gmt":"2022-12-07T15:39:28","guid":{"rendered":"https:\/\/ivitalia.it\/?p=236091"},"modified":"2022-12-07T15:39:28","modified_gmt":"2022-12-07T15:39:28","slug":"endometriosi-rimanere-incinta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ivitalia.it\/blog\/endometriosi-rimanere-incinta\/","title":{"rendered":"Endometriosi e gravidanza: posso rimanere incinta?"},"content":{"rendered":"

L’endometrio \u00e8 una tonaca mucosa che riveste internamente la cavit\u00e0 uterina. La sua composizione \u00e8 molto complessa in quanto \u00e8 formato da cellule epiteliali, da cellule stromali e da vasi che rispondono alla produzione di ormoni e progesterone. L’endometrio, inoltre, \u00e8 composto di due strati: quello basale che non subisce un processo di sfaldamento con la mestruazione e rappresenta la maggiore riserva di cellule staminali del corpo e quello funzionale che invece si sfalda all’avvio dei processi innestati dal progesterone.<\/p>\n

In alcuni casi questo tessuto pu\u00f2 venirsi a trovare in una localizzazione diversa rispetto alla cavit\u00e0 uterina. La presenza mucosa al difuori della cavita uterina \u00e8 una situazione patologica che si definisce con il nome di endometriosi<\/p>\n

Le sedi pi\u00f9 frequenti di questo impianto anomalo sono le ovaie, le tube di Falloppio, la vescia e l’intestino. In questa ipotesi, oltre ad una serie di problematiche di varia gravit\u00e0, l’endometriosi <\/strong>pu\u00f2 anche comportare problemi per lo sviluppo di una futura gravidanza<\/strong>.<\/p>\n

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