{"id":234567,"date":"2021-06-17T06:44:34","date_gmt":"2021-06-17T06:44:34","guid":{"rendered":"https:\/\/ivitalia.it\/?p=234567"},"modified":"2023-11-16T15:58:44","modified_gmt":"2023-11-16T15:58:44","slug":"perdite-da-impianto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ivitalia.it\/blog\/perdite-da-impianto\/","title":{"rendered":"Come capire le perdite da impianto e distinguerle dallo spotting premestruale"},"content":{"rendered":"

La gravidanza \u00e8 una condizione molto complessa, che comporta profondi cambiamenti nel corpo della futura mamma e si manifesta attraverso una serie di sintomi che possono presentarsi in maniera diversa da donna a donna, per frequenza, durata e intensit\u00e0. Sintomi che, in alcuni casi, possono essere confusi con manifestazioni di tipo diverso. Uno dei casi che rientra in questa ipotesi concerne le perdite da impianto<\/strong> che, in assenza di un test che attesti la gravidanza, possono essere inizialmente confuse e scambiate per spotting premestruale. Tuttavia, esistono alcuni elementi in grado di consentire un distinguo fra questi due eventi. Occorre precisare, innanzitutto, che tali perdite ematiche vengono facilmente confuse con lo spotting perch\u00e9 non si verificano in tutte le ipotesi di gestazione, ma interessano soltanto una percentuale ridotta di donne, pari a circa il 6%-7%. Inoltre, va sottolineato come nella maggior parte dei casi queste perdite anticipano il ciclo mestruale e, di conseguenza, non possono essere confuse con l\u2019inizio di questa fase. Tuttavia, qualora le mestruazioni siano irregolari, lo spotting da impianto rischia di essere confuso con lo spotting premestruale.<\/p>\n

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