giugno 24, 2019

Selezione degli embrioni – IVI presenta due nuovi studi all’ ESHRE 2019

Selezione degli embrioni – le ultime novità

La selezione degli embrioni è uno degli argomenti più dibattuti nell’ambito della fecondazione assistita. E’ considerato inoltre l’aspetto della medicina della riproduzione per il quale vengono investite più risorse, proprio con il fine di  migliorare la possibilità di effettuare una selezione efficiente. In questi ultimi anni, inoltre, l’Intelligenza Artificiale ha avuto ampia possibilità di applicazione in questo ambito, portando ad un notevole aumento dei risultati.

Il Congresso ESHRE e la selezione degli embrioni

Nella cornice viennese della  35º edizione del Congresso ESHRE, il più grande e importante congresso europeo di Fecondazione Assistita, IVI ha presentato due importanti nuovi studi riguardanti la selezione degli embrioni. Entrambi gli studi si concentrano sull’analisi del mezzo di coltura degli embrioni, con il fine di conoscere meglio la qualità degli embrioni studiati e di aumentare la probabilità di impianto.

Selezione degli embrioni – il primo studio

Il primo studio, ovvero Protein profile of euploid single embryo transfer reveals differential patterns among themè stato portato avanti da IVI Valencia tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018. Sono stati analizzati 81 cicli di SET, ovvero cicli di fecondazione assistita in cui è previsto il trasferimento di un unico embrione (Single blastocyst transfer – SET). Per questo campione di cicli, sono state effettuate delle analisi specifiche in merito alle proteine che l’embrione ha secreto all’interno del mezzo di coltura.

L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale

Durante questo studio, l’importanza dell’Intelligenza Artificiale è stata notevole. Infatti, per analizzare gli embrioni, sono state utilizzate le immagini delle incubatrici Embryoscope e Geri, attraverso un metodo che combina le immagini con la selezione delle proteine. Inoltre, gli embrioni stessi erano già stati testati dal punto di vista genetico, dando un risultato euploide. Nonostante quindi una selezione degli embrioni avvenga in precedenza, non tutti gli embrioni riescono ad impiantare in utero. L’analisi delle proteine che viene effettuata in questo studio può quindi permettere di capire se possa essere questa una variabile importante ai fini dell’impianto ottimale dell’embrione.

I risultati del primo studio sulla selezione degli embrioni

Il dottor Marcos Meseguer, Direttore del dipartimento di ricerca di IVI Valencia, nonchè il principale ricercatore dello studio, ha affermato come negli embrioni in crescita ci sia una secrezione importante di IL-6 e IL-8, molecole quindi che hanno un grande potenziale per lo sviluppo degli stessi embrioni. I valori più alti si sono verificati nelle blastocisti in fase di hatching.

Selezione degli embrioni – il secondo studio

High culture media oxidative profile as a biomarker of good quality embryos: a non-invasive tool to select the embryo to transferè il titolo del secondo studio sulla selezione degli embrioni presentato da IVI durante il Congresso ESHRE 2019. A differenza del primo studio, in questo vengono analizzati situazioni in cui vi sono tra i 10 e i 12 embrioni nella stessa goccia di mezzo di coltura. Il focus dello studio in questo caso è l’ossido, se possa essere una variabile importante per capire la qualità di un embrione.

I risultati del secondo studio sulla selezione degli embrioni

In questo studio di IVI Valencia sono stati analizzati 683 embrioni su un totale di 174 cicli realizzati tramite la Fecondazione in Vitro (FIVET) nel periodo maggio 2017 – dicembre 2018. Grazie a questo studio è stato possibile stabilire che vi è una differenza di profilo ossidativo fra un embrione considerato di qualità e un embrione considerato privo di vita. Infatti, più gli embrioni sono attivi e qualitativamente migliori, maggiore sarà l’ossidazione che genereranno durante la coltura. Questo fatto può permettere una percentuale più alta di successo durante il trasferimento nell’utero della paziente.

IVI e la ricerca scientifica

La ricerca scientifica è per IVI uno dei pilastri fondamentali della propria attività. In IVI viene data molta importanza all’utilizzo delle tecnologie più all’avanguardia e delle tecniche più innovative, oltre alla necessità di avere un personale altamente qualificato e aggiornato. Tutto questo con il fine di migliorare i risultati dei trattamenti di fecondazione assistita e permettere alle persone che si rivolgono a noi di avverare il proprio sogno di diventare genitori.

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